Rassegna storica del Risorgimento

LIBERALI ; TORINO ; CONGRESSI DEGLI SCIENZIATI
anno <1923>   pagina <776>
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7 Isotta Augusta Valabrega
V aw. POGGIALI disse che il congresso di Pisa ora un gran preparativo per gli anni avvenire a favore della rigenerazione d'Italia e della sua emancipazione dalla tirannia straniera: ch'e­gli non credeva però potesse aver la cosa sollecito sviluppo, che in conseguenza la prima riunione doveva esser pacifica, come era difatti, benché negli anni venturi essa abbia a servire di se­gnale rivoluzionario, non solo all'Italia, ma all'Europa intiera; che tal epoca dovrebbe appunto essere quella del 1841 in Fi­renze, corno luogo più centrale d'Italia e meno sorvegliato dalla polizia e che infine alenai pÉÉÉÉ liberali avrebbero il pensiero di proclamare il granduca re d'Italia .
Il prof. GIACOMO TOMMASEO disse che il congresso nazio-nole italiano (così "egli chiamava il primo congresso degli scien­ziati) si poteva considerare come una gravidanza di un giorno e nulla più, ma che alla fiue dei nove mesi il parto doveva ne­cessariamente accadere . D al suo amico, prof. Orioli, disse: M-3?Italia vive ancora e oggi in questo luogo è per ricevere un'altra anima Viviamo pur noi, rispose- l'Orioli, e chissà che la nostra vita si prolunghi sino a veder quello che di vedere tanto desideriamo .
Il miglior commento a Ésf frasi è iquullo fatto dal So-laro stesso, che riferiva al Vaiolino, nella IjjÉpra del Éfj luglio, ciò che era venuto àsapereY da fonte non sospetta e riserva-tissima, sullo scopo della I riunione' e-Milla tendenza degli spi­riti dèlfa maggioranza fi colpo' h ì* omftóM1M. Il Solaro era convinto che i membri principali della riunione si erano vM eati in Toscana con F idea di lavorai attivamente per la libertà dell'Italia e con la speranza che il congresso di Pisa sarebbe efficace preparazione per l'avvenire in favore del loro progetto di rigenerazione italiana. Ma poiché la riunione dava troppo nel­l'occhio, essi, temendo di venir scoperti, si erano imposti riserbo e circospezione negli atti e fel discorsi. Questa prudenza ara stata consigliata anche kdal pensiero di non procurar noie al granduca di Toscana, per cui essi mostrarono sempre molta af-fezione;, e Opitntto dalla preoccupazione (fi non compromettere con imprudenze e indiscrezioni l'avvenire di una istituzione creata allo scopo di lavorare gli animi e di gettare le fonda­menta dell'opera ella rigenerazione.italiana. Per questo il prof. Orioli, giunto a Pirenze pieno di gaiezza e di speranza nella ritv-