Rassegna storica del Risorgimento
LIBERALI ; TORINO ; CONGRESSI DEGLI SCIENZIATI
anno
<
1923
>
pagina
<
778
>
778 Isotta Augusta Vatàbrega
chiese gli oracoli del re, dando in un Eapporto del consiglio di conferenza e di stato (1) alcune notizie sui congressi e specialmente ricordando le misure prese durante la riunione di Pisa. Il governo aveva dato ordine al suo incaricato a Firenze e al console a Livorno di far sorvegliare l'andamento del congresso ed essi lo fecero per mezzo del vice-console Ippolito Garrou, che si fece ammettere al congresso, valendosi di titoli accademici cne lo qualificavano per scienziato iu matematiche. Dai rapporti del Garrou risulta che tutto procedette regolarmente, ma che in qualche sedutasi notarono tendenze al liberalesimo e inoltre alcune circoSfòtrùizè sopra tutto l'esaltazione dei membri della famiglia Bonaparte (2) convinsero molti che non si era lavorato soltanto per la scienza, e fu giudicata non inammissibile la idea essersi in tal modo sparsi semi di reciproca intelligenza, raccolte nuove, dati metodi convenzionali di corrispon denza e discettato su massime generali riguardanti l'avvenire . Però i Napoletani, che erano assai pochi, non diedero luogo ad osservazioni. TI rapporto seguita comunicando che ima seconda riunione scientifica, doveva aver luogo di lì a poco; a. forino e che il re di Sardegna aveva dato il suo consenso, ma aveva dirara ma to la segreta istruzione ai suoi Rappresentanti all'estero di negare il passaporto ai dotti colpiti da sentenze per reato politico e non graziati. Da queste paHojff gare come lo Scilla fosse assai bene informato; poiché, come abbiamo visto, il Sola.ro aveva emanato ordini in questo senso. Giungevano ora a Napoli le lettere d'invito al congrèsso:,; inviate dal segretario dell' Accademia delle Scienze e diretti* ai professori: Capocci (3), Tenore 01),
(1) Parto li BOJjHÌS. 22.
(2) O.aiilo IJI:Iciano e Luigi Luciano.
(3) SctlttSto CkjJMCi wmvq.iu? il gS wrà P98 in provincia li Terra tW Lavoro. Nel 1886 in nominato direttore cto'O0jrnJraQp(>-.-etiMaBCMUitaleo di Cà-podiwom-Ko 8QC5ÌO (lpaAljudciilb jjpfò* ,ÌMiSpf<f 1. IstàftutodGO piameli to. d!clI'ÀvradfMJiia l'oataniaiuT, gEflj SorisSe op<u~<8MfòàMg (M(é)(fiì4 sulle cornale cccu M mi IOIOIMIKO storino (Il pìètMu m-n M' MM. '-'6W-grosso di Napoli" In dopatalo più* remissione. Fu flijpfrtliife11jfrto.oto ìntpoletanó n'aita ordinando II e, pei1 questo l'alto o per asaro i suoi ll andati a combattere in Lon'iktrdiia voario pili aflittia la. cosPfctizion.Oj; géafc ciato. >ftPMSrmtonih Vi ritornò itti 0 e in quest'anno Iu fatto senatore. Mori a Napoli il Ì gonna-io 1.
(4) XlioJjele Tenóre nacque a Napoli nei 1781. Fa tlirejtoi'o dell'Orto bo-