Rassegna storica del Risorgimento

BOLOGNA ; GIORNALISMO
anno <1914>   pagina <859>
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bassa Ito magna. Escogitali I mezzi, uou mancava che di por mano atPopem, quando scoppiarono conico l'iniziativa mal represse irò acwcufso, Coinè è facile immngunm?, da questioni il'ìntrwM.. lì l-ardiunle irritato, desistette dall'impresa. Il Compagnoni balzo allora impetuoso, contro gli favorevoli, ohe per il loro mtwesné tradivano noterete di mille geuerasioni. (Piglio del KUO tempo, ri auguravi ohe una invincibile t'orza sovrana li scbiaceiastte; al'sen­tiva degno di pronunciare quel voto.1
X più numerosi estratti del Compagnoni, nelle Memorie, riguar­dano opere religiose. Il giornalista è tutt'altro che lieto per la guerra lunatica mossa dai filosofi nuovi ad ogni culto. Senza re­ligione, egli all'erma clie la virtù e follia: essendo una teli-1 gìone, necessità di popoli, Jfra tutte emergeva, più. .conforme alla vita sociale, la religione di Cristo. Puro, il Compagnoni sa spie­garsi il fenomeno dell' irreligiosità del tempo. L'uomo ridesto dal letargo causato dalla violenza, fatto conscio de5 suoi: originari di­ritti, fiero e forte, si avventa contro gli ostacoli per la riconquista della sua naturai liberta. L'antica religione scrive perde così una parto della sua energìa e ; siccome per Paddietro, di essa si fece uno stroinento d'oppressione, nella nuova crisi viene ad essere facilmente abbandonata.*
Ma;- nella sua serenità e acutezza intellettuale, desidera che ogni fanatismo cada col tempo, sia quello spirito demolitore dei secolo, sia l'altro spirito d'intolleranza, di persecuzione, di odio, di vendetta? causa pel Compagnoni, rèoine P** a Ristori.-, ideila lunga serie di neri accessi ebe avevano- tu 'tétti i tempi oltrag­giata la natura? avvilita l'umana ragione ;* Per distruggere questo spirito malo egliy corno i filosofi francesi,, si compiace di avvicini nare, fra loro le: più tenaci tradizioni religiose. II Dio dei dfesfci, Maometto* un suo riformatore Sheicb Mausour,: splendida figura di arabo ebe .va traverso i forti loeelii del giornalista quasi si di-rebbe un giacobino jdella rivoluzióne: libertà, fraternità, ugua-gliauza gridando tra gli Avasas, schiavi di Mohammed e del Gran Visir;4 Confucio, grave t venerandoj con la sua dottrina puramente
1 Sì. SE lttU> 17S5, nv H, 168.
* ifrm. :*;, -osto 1785, u. 2ftj 1>. 199. -5 /r/tìW. ci*.-, agOtìW;1783, il..'*M, p, 103-
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