Rassegna storica del Risorgimento

LIBERALI ; TORINO ; CONGRESSI DEGLI SCIENZIATI
anno <1923>   pagina <782>
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782 imita Augusta Vakèregu
d'ingresso per la letteratura , Dopo aver dimoMirato che essa fu sempre conosciuta e apprezzata dai grandi scienziata segui­tava: Or se tanta,è la necessità, che le scienze hanno delle lettere, se tanto piccola è la distanza che le divide, sì possente il vincolo che le unisce, come avviene dunque, o signori, che
non abbiano per anco luogo tra Wl concedetene il luogo
più modesto e più umile; restringete a senno vostro le. condi­zioni e il numero; ma non ne private dell'acqua e del fuoco...' ...Fate che a voi si debba la gloria di richiamare le menti alla eleganza, alla grazia, alla decenza, alla dignità tanto piti neces­sarie d'ora in poi, che per gli scienziati comincia in Italia un'èra novella . Concludeva lodando Carlo Alberto e salutandolo come restauratore delle lettere. Il 6 ottobre il Messaggiere torinese > fece la critica al discorso Eosmi, nella Bivista letteraria . n critico del Messaggiere approvava l'intenzione di chi fece nascere nel congresso un pensiero di lingua e di stile, ;di elo­quenza e di poesia, di immaginazione e di sentimento ma non credeva che questo pensiero si rivelasse nel discorso del Eosini: H cav. Eosini è classico, straclassico e da sacerdote guai è della santa arcadica letteratura, propone al consesso, non già di aprir l'adito alle italiane Lettere., ma di chiamar a parte dei suoi dotti lavori una sezione di cwìMtìct letteratura , eselu­dendo tutti i moderni, cosa che il critico disapprovava. Come disapprovava che il Eosini si accontentasse dell'ammissione di uno strettissimo numero di letterata e precisamente dei profes­sori di università, tra cui potevano anche essere uomini di me­diocre valore, mentre sarebbero stati esclusi letterati come Man­zoni (1), Oantù, Bertolotti, ecc. che non insegnavano in alcuna università.
In ogni modo il Eosini non ottenne il suo scopo, come a nulla valse più tardi la petizione del Genoino, che al congresso di Napoli pregava che i poeti fossero ammessi ultimi almeno fra cotanto senno . Poeti e letterati puri non parteciparono alle riunioni. Però, osserva il Boniani, una tal qua! nicchia fu
(1) Qualche anno dopo, parlando del congresso di Milano, il Brofferio os­serverà: Alessandro Manzoni si trova compreso noli'elenco dei dotti, non perchè è Alessandro Manzoni, ina persile socio straordinario di non.so quale accademia . fà Messaggie-rev Mite