Rassegna storica del Risorgimento

LIBERALI ; TORINO ; CONGRESSI DEGLI SCIENZIATI
anno <1923>   pagina <784>
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ìsse: rincorato dalla fiducia nella munificenza di Leo­poldo II (1), che fu l'istitutore dei congressi scientifici italiani e che vorrà fare il in emulo almeno del primo, guidato nella vìa luminosa segnata qui dal conte di Saiuzzo, eccellentissimo presidente nostro; e fidato nel vostro generoso concorso che basta solo a far cosa degna della patria comune, accetto l'im­pegno e vi ringrazio della fiducia che è garanzia di coopera-ione efficace. -
Dopo il scorsetto del Eidolfi, il Filopanbi (2) propose so­lenni ringraziamenti al re per la convenzione fatta con l'Impe­ratore d'Austria circa la proprietà letteraria (3). Poi gli scien­ziati d'Hombres E Firmas e Le Oerf ringraziarono dell'ospitalità a nome dei congressisti francesi e pregarono caldamente gli scienziati italiani di partecipare alla riunione di Lione che si sa­rebbe tenuta nel 1841.
Oon grandi applausi fu salutato il discorso di chiusura del presidente, il quale era apparso in quest'ultima riunione fregiato delle insegne del supremo ordine dell'Annunziata, atto che fu considerato non solo come una prova di stima del sovrano (4) per
(1) Qualche tempo dopo, a Meleto, il Ridolfì riceveva una lotterà in cui Don Sevi Corsini rassicurava della piena soddisfazione del granduca per la nomina di lui a Presidente del III Congresso.
(2) Qii'iirlco Filonauti (pseudonimo dì Giuseppe Burilll) scienziato e. pa-triotta, il vero creatore del sistema t'asolare, accettato dall'Italia, con l'a­dottare l'ora dell'Europa centi-aie, nel 98. Vissedal IP al 189
(3) '> tratta della Convenziono firmata a Vienna il 22 maggio 1840. 11 testo; :è pubblicato nella Gazzetta Piemontese del 19 giugno. In essa si stabi­liva di guarentire agli autori, dorante la loro vita, la proprietà delle loro opere letterarie odi'artìstiche, nonché di fissare il tempo dorante il quale i loro eredi continueranno a goderne, con istabiliro a questo effetto i mezzi più. ef­ficaci ad impedire la contraffazione . Non trascurava il governo sardo, dico il Solaro a questo proposito, dì procurare allo Stato tutti i benefizi ohe la moderna civiltà dei popoli richiedo . E per questa convenzione cui ade­rirono anche le altre Corti italiane, esclusa quella di Napoli il re e il mi-'n-istro furon portati alle stelle e celebrati in prosa e in versi. E il Solaro commenta: Peccato che non erano a quel tempo In uso i monumenti; fórse avrei .veduto eretto in onor mio un obelisco non so in qua! piazza! . (So-
laroVOp. cit.). ÉffiLi ,
(4) Nel comunicare la sua deliberazione al decano doi cavalieri dell'An­nunziata, maresciallo de la Tour, .C. Alberto diceva di voler con l'alta ono-