Rassegna storica del Risorgimento

LIBERALI ; TORINO ; CONGRESSI DEGLI SCIENZIATI
anno <1923>   pagina <786>
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F! ImUtt Augusta Valìérega
aveva eccitato le nostre fantasie giovanili a Torino e die ne ri portavamo scolpito nelle menti nostre e nel cuore. Beco, in piti largo aspetto, l'utilità indirlba, ma reale dei congressi scientìfici; il preparamento ch'essi porgevano allo svolgersi lento, ma si­curo, dell'idea nazionale .
Questo il giudizio spassionato a parecchi anni di distanza. Ma le stesse lodi troviamo negli scrìtti del tempo e specialmente nei giornali. Trascriviamo qualche brano degli artìcoli pubblicati in questa occasione a provare come uno fosse il sentimento e una l'impressione, ai trattasse della Gazzetta Piemontese, gl'ori­nale ufficiale, o del Messaggiere, il giornale che rappresentava (sia pure molto blandamente, come i tempi volevano) l'opposi­zione; o delle Letture popolari, il giornale che voleva modesta­mente e quasi nascostamente, spargere sane idee di educazione, di moralità, di italianità.
jSrella Gazzetta Piemontese: (1) La seconda riunione ita­liana in questa città non ebbe difetto di alcuna cosa tautóer quello che si attiene alla somma delle scientifiche elucubrazioni, quanto per tutto che potrà all'augusta Torino meritare, o, a dir giusto, mantenere il titolo di terra liberalmente ospitale, on fu parola di straniero qua convenuto, la quale non intendesse a commendare il sollecito animo de' buoni torinesi ai quali assai grado sapranno gli Italiani tutti per aver essi fatto aperto a chiunque noi sapesse, come veramente sia il bel paese un fiore di civiltà e di sapienza .
Nelle Letture popolari (2) Giuseppe Baruffi fa le lodi dei congressi, dicendo che grande vantaggio la discussione ap­porta al progresso, perchè e'est du choc des opinions que jaillit la verité e che per mezzo delle dotte assemblee l'Italia riu­scirà un giorno a sottrarsi al giogo dell'istituto di Francia, che ora esercita la dittatura scientifica in Europa . I congressi devono essere una crociata bandita contro l'ignoranza e devono insegnare ad amarsi e stimarsi come fratelli a coloro che par­lano una stessa lingua e sono uniti dalla stessa religione quali membri sparsi di una sola famiglia . I congressi devono gio­vare al ravvicinamento e all'amore e questa seconda riunione ha operato molto vantaggiosamente sotto questo aspetto, forse
(1) 29 settembre 1840. (2), 8.1 ottobre 1840.