Rassegna storica del Risorgimento

LIBERALI ; TORINO ; CONGRESSI DEGLI SCIENZIATI
anno <1923>   pagina <787>
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Il secondo Congresso degli Scienziati 787
piti ancora che sotto quello scientifico *,: specialmente per la cordiale accoglienza fatta agli scienziati dai Torinesi, che tutti concorsero alla miglior riuscita della festa della scienza e del-l'Amicizia, italiana . E conclude enfaticamente: chiudiamo con in cordialissimo generale èM'iÌe scienze e alle lettere ita­liane ed ai loro degni rappresentanti, che onorarono di loro pre­senza la nostra città. Evviva, evviva! .
Dovuta :ceimen*er al Baruffi è anche un altro articolo fir­mato G. B...i e pubblicato nella Eìvista europea (1): Il congresso, era il tema di ógni conversazione, gli illustri scien­ziati mostravansi a dito e si cerjlino gipn addita; ognuno che il potesse cercava di conoscerne alcuno, di accoglierlo, di festeg­giarlo, di fargli gli onori della città e di rendergliene gradevole il soggiorno ed io udii da molti e molti membri del congresso asseverare che gradita rimembranza sempre conserveranno del loro soggiorno a Torino e diffondersi in elogi sulla cordialità e cortesia ad essi dimostrata da ogni classe di persone .
Nel JVIessaggiere torinese (2) si legge: Difficile sarebbe esprimere come animata sia la nostra fift dal concorso di tanti eletti- italiani e stranieri. Si direbbe che .tatti questi giorni siano giorni ci a ed è veramente una festa dedicata all'in­telletto, alla virtù, al sapere, una festa in cui tutto è sincero, tulio spontaneo, tutto procedente dal cuore. Ohi è che in questi giorni non abbia veduto nelle nostre vie, nelle nostre case, nei nostri ginnasi, negli istituti nostri un affollarsi, un salutarsi, un abbracciarsi, un soave ricambio di parole- d'affetto, come se in Torino, quasi per incantesimo, si fossero ad an tratto acqui­stati nuovi fratelli? Ohi è che nelle' splendide sale dell'Acca** demia FilarinonÉc, lo quali apronsi ogni sera ài nostri illustri ospiti non ubbia creduto di essere ad un tempo trasportato nei fantastici palazzi di Alcina e nel dotto portico di Atene?... . .
uest teglie all'Accademia Filarmonica che furono iuau-gwfeHite il Hi settembre, esercitavano grande attrattiva, e la Gaz­zettaffemoubese ne dava una brillante ed enfatica descrizione: quanto vi- -ha di più amabile e di più gentile in Torino con­correva a potfjpj-e omaggio alle scienze cui pure la società va debitrice' di tanto' incivilimento, e si affollava a festeggiare i dotti
(i) tirovfefttfrro 18'M. ( 27 sottembxe l;8.