Rassegna storica del Risorgimento

LIBERALI ; TORINO ; CONGRESSI DEGLI SCIENZIATI
anno <1923>   pagina <793>
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j Il secondo Congresso degli Scienziati 703
già fumano in tavola e già f primi colpi di archetto hanno sve­gliato in via Nuovissima la concitata mazurka; presto, vi ripeto, presto..,-,, e se mai in tanta fretta dimenticaste a casa la scienza, poco male: 1 scienza è solita a . anche nella valigia (1) . E qualche settimana dopo (2) tratteggiava nel Messaggiere un Carattere Piemontese cioè Lo scienziato . Ma avvertiva che non intendeva parlare del vero scienziato che passa la vita tra i libri e le esperienze, ed esclamava enfaticamente * -JJ te invece mi volgo, o fortunato gaudente, che in nome e gloria dell'umano sapere vai in barca e vai in carrozza, da Torino a Venezia, da Milano a Napoli, mangiando, bevendo, ballando e cingendoti la fronte di allori còlti nelle pubbliche locande, al te parlo, o avventurato bipede, che senza aver mai impallidito f"WX alfe-i Ite che l'abbaco e il lunario, ti vesti della toga di Aristotele e della tunica di Galileo, per andare al congresso * E seguita con lo stesso tono ironico dicendo elle nei congressi non si scopri l'America perchè era già scoperta, non si trovo l'elettricità perchè: era già trovata ecc., ma l'arte di parlare 18ej;Ur niente, l'arte-' di scrivere senza pensare, l'artìè di parer dotto senza ombra di dottrina, l'arte di compor libri colla for­chetta in mano, l'arte di arrivare alla posterità con un biglietto di diligenza, chi è che l'avrebbe scoperta, se non erano i con­gressi? . E nel 1844, in una corrispondenza da Milano annunzia il prossimo veglione alla Scala e commenta: Forse nella pros­sima lettera potrò dirvi di aver veduto un matematico vestito da Tartaglia, un chimico vestito da Zingaro, uno zoologo vestito da Pulcinella, un agronomo vestito da Scaramuccia e... chi sa che sotto la maschera non abbiano molto spirito , E ancora: ... tutto ciò che capitava a Milano era scienza e un giorno che si ve­deva passare sopra il Duomo uno stormo di anitre selvatiche si credette che fosse scienza anche quella (3).
Certamente ai congressi accorreva un numero così grande di persone che non tutte potevano essere ciotte. Certamente al­cuni congressisti pensavano più a divertirsi che a studiare. SIr temente durante le riunioni scientifiche si ballò e si fecero pranzi e brindisi, come durante i congressi di tutti i tempi e di tutti
(I.) Messugyierìì, 21 agosto 1846.
(2) Wm0Mim 26 tteaitefi! ìli
(3) Metìmygiere, .28 settembre 18ÉL