Rassegna storica del Risorgimento

LIBERALI ; TORINO ; CONGRESSI DEGLI SCIENZIATI
anno <1923>   pagina <794>
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7'H Isotta Augusta Vlàbrega
i paesi. Ma quale istituzione umana è esente da difetti! Edi èva poi questo veramente un difetto? Lo era senza dubbio dal punto di vista scientifico, poiché si strappavano i congressisti (e la cro­naca -elèo 'CM: essi si lasciavamo fcrappare senza troppe.... resi­stenze!) a1É(5 'uM'e- dello studio, p.r riunirli a banchetto* per portarli a vedere le bellezze della città che li ospitava. Ma era un male che questi Italiani conversassero-*- non solo di scienza con altri Italiani? Era un male che essi vedessero le meraviglie artistiche e naturali di una ci d'Italia, che, nella maggioranza, non conoscevano? Ohi l'esteriorità di questi congressi giudicò eccessiva, scrive il Linaker (1), non vide quanta parte di pen­siero e di vita italiana era in quelle esultanze . Nella Mvistto europea, si nota che i congressi hanno antrodotto un nuovo modo di viaggiare. Prima se gli Italiani Raggiavano era per visita. a imitazione degli stranieri, i monumenti dei morti; senza' cmjrpsl dei vivi inai; M mgressisti invece non l aprivO'Solo gallerie e mtiseiy. ma ospedali,, scuoi opìtiej e M f Italia fluente, non vista mai dagli incettatori dei quadri e dai rovista tori delie an>- ti che macerie, scopresi d'improvviso a se stessa e di. se: stessa ..tMìglia' (2). E il Baruffi. 3. scrive:: Aletmi, udendo a ci­tare le varie feste con cui i Milanési accolgo no gli scienziati, crederanno forse de i divertimenti siano poi il l'isuitameniio fi­nale di tante adunanze. Per me vedo li. :ès;a sosto; 'un aspetto 1jien: clivpsQ e benché i congressi" ipf facciano progredire le j scienze: a gran passi, formano però coi viaggi una delle condi­zioni principali del presente incivilimento, giacché la frequenza degli uomini genera tra di loro la stima e l'amicizia . In un articolo sul congresso di 3fapoli (4) si biasima colerose si fanno:-Ilquesthititàté <m< lift* indegno tema di frizzi e - di rettoriche ironie. E si consiglia. <T rispettarci tra."gj: affi che gli altri non ci disprezzino. Consiglio M. I0mm-a quei giornalisti" che a proposito del congrèsso napolè* tano ci venivano sciorinando le loro arguzie' risealduceiate sulle osterie, sui dolciumi, sulle laute mense e sull'epa satolla
(1) LUTATOSI!, I Cmigmsi Wgfl stifàumM é * Omimsi imumMibaw (Rassegna nazionale, 1880, ft.iso. III).
(2) Rivista Europea) ottobre Ì8G. '8 Mmntigkrei pM, *>
(4) Rivista Europea, novembre ipi