Rassegna storica del Risorgimento

LIBERALI ; TORINO ; CONGRESSI DEGLI SCIENZIATI
anno <1923>   pagina <798>
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Isotta Augusta Valabreyci
presuntuoso fra i democratici piemontesi, è nel vero però nel notare clic egli avversò le riforme economiche, perchè promosso dalla parte più alta del patriziato. Bastò questo perche egli de­nunziasse* in Móecó come illusorio e sospetto di segreti intenti reazionari quel movimento che proprio allora il La Margherita accusava di subdoli sottintesi .owerMvi Polizia, gesuitismo e progresso formano per Brofferio un tilhomio a etcì non trova miglior complemento che un quarto termine, la peste il e ne­ri vela in lui una incomprensione al movimento economici* e identifico e la convmzioiàclà "Mtlo;.Questo cicaleccio va­lesse a distogliere i cittadini dal pensiero della patria e della libertà.
L'atteggiamento del Brofferio di fronte ai congressi risulta (1) dunque da una parM da opposizione di partito, dall'altra da ten­denza naturale M lui a eolpfoeof Mzzi il lato inen bello e talora ridicolo, che si può trovare in ogni avvenimento, per grande : .? , bile che esso sia. Ma ciò che vi è di puro e di buono nelle azioni7 umane non può esser sfiorato dalla satira:, né demolito dalla critica; rimane, imperituro e intangibiLe, indizio di ciò che il fatto è nei suoi tempi e del significato cui assurgerà nella storia, E ciò che vi è di puro e di buono nell'istituzione dei congressi dei dotti, oltre al progresso della, .scienza, è, per dirla col Gio-frerti (2), qiieìr unanimità delle menti e dei cuori che m essi rifulse .
(1) Non estraneo al sno atreggimnento è anche il fatto oli (come ali­biamo notato) i letterati non erano invitati ai congrossi : p Messaggiere il BnoFfEUJO narra di esser stato ammesso alla riunione di filano: oio in grazia di un diploma dell'Accademia Pontaniana, che etra rimasto tonti anni in fondo a nn baule (guai se ì top non paressero rispettato!) e che orn aveva fette dimenticare i tre (Witti di avvocatura, di poesia e di giornalismo .
(2) 11 Gioberti ebbe a dire olie i congressi non furono estranei alla con­cezione del Primato Confessarne l'idedel presente discorso mi gain parte suggerita dalla unanimità dello meniti e dei cuori che rifulse da parecchi anni in qua in quelle assemblee e direi quasi diete letterìii nelle quali si vide raccolto il senno della Nazione (Gap;. XI del Primato). Neil'edizione del '48 a questo parole seguivano ìè ioli dei principali scienziati e letterati virenti, molti dei quali avepn pjipteeipaÉo ai eongrestìf. Questójj.aragrafo fu soppresso nelle edizioni successive.,