Rassegna storica del Risorgimento

LIBERALI ; TORINO ; CONGRESSI DEGLI SCIENZIATI
anno <1923>   pagina <800>
immagine non disponibile

"0 Isotta Augusta Vatàbregtt
marchese dà qualche notizia sul contegno del genovese Felice De­negri: non vi è nulla- di allarmante. Il Denegri giunse tf-Torino il 13 Sett. e prese alloggio all'albergo l'Europa; sua prjncipal cura fu quella di far: visite- e specialmente alla marchesa Spi­nola. H 29 ripartì per Genova e non risultava che egli avesse durante il soggiorno a Torino, . .eccitato, ne- eoi discorsi, uè col contegno, alcun sospetto in linea politica .
In quanto agli scienziati nominati nelle lettere del 18 luglio e dell'11 agosto ben pochi parteciparono al II congresso, e cioè: Giacomo Tommasini, 0. Luciano Bonaparte, Cosimo Ridolfo', Pietro Pasquali, Giuseppe Ferrarlo, Francesco Gera, Vincenzo Amici, Giacomo Belli. Costoro saranno stati tutti attentamente sorvegliati ma i rapporti (1) del march. Della Planargia riguardano soltanto Carlo Luciano Bonaparte. Questi rapporti non offrono vero in­teresse e da essi si può soltanto dedurre che il Musignauo amava far visite e riceverne e aveva amicizie fra uomini d'ogni partito, cercava di farsi notare nelle vie e nei pubblici ritrovi, si faceva fare il ritratto,- perchè fosse esposto e messo in vendita; si com­piaceva assai della benevolenza di 0. Alberto, che gli aveva dato udienza, accogliendolo in modo da lasciarlo pienamente soddisfatto.
I documenti della polizia sarda sono dunque assai laconici sull'argomento che più ci interesserebbe. E nessun fatto di spe­ciale importanza risultò neppure dalle indagini dei governi stra­nieri, ad es. del governo napoletano, che segui con grande inte­resse l'andamento della riunione. Vincenzo Ramirez, rappresen­tante napoletano a Torino, fu incaricato (2) fin dal 5 agosto 1840 dal ministro degli esteri, principe di Scilla, di sorvegliare atten­tamente il congresso, per vedere se vi si trattassero affari po­litici o criminose macchinazioni .
lì 1 ottobre il Ramirez scriveva (3) che tutto era andato bene in grazia dell'attenta e vigile sorveglianza della polizia, ma che egli era convinto che tali riunioni, sebbene accuratamente vigilate dai governi, producevano sempre un certo cattivo effetto destando l'idea di Camere, di Congresso, in cui ognuno ha di­ritto di manifestare le sue idee e discuterle liberamente .
(1) 24 sottombre, n. 0641 e 1 ottobre, n. 6816.
(2) Parte II Doc. N. 20.
(3) Parte II Doo. N. 25.