Rassegna storica del Risorgimento

LIBERALI ; TORINO ; CONGRESSI DEGLI SCIENZIATI
anno <1923>   pagina <802>
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veglianza e di indagare sulla sua condotta in paese straniero o l'aveva pregato dì fargli noto quando il -Guarino sarebbe ter1' nato nel regno, per le ujisure eie: te- pUsìa avrebbe, erwluto opportuno di adottare. Ma dalle informazioni dei Ramirez risulta che, durante il congresso, il suo contegno fu ottimo, non essen­dosi egli occupato che di oggetti scientifici (1).
ÌIÉ governi e -polizie! dovevano riconoscere ehe nulla era venuto- à turbai l'andamento delta, seconda riunione. Anche il Solaio osservava nel Memorandumj(2), che ogni cosa era andata bene e con ordine; al congresso erano intervenute molte per­sone ben pensanti e non vi era stato nulla che potesse allarrnare il più rigido censore, eppure egli era convinto che il congresso avesse giovato soltanto alle trame liberali e non era intervenuto ad alcuna seduta, poiché non gli pareva il caso di recarsi con io sguardo della disapprovazione e della diffidenza e neppure vo­leva far buon viso a coloro, che, secondo lui, tramavano lo scon­volgimento d'Italia.
In realtà i congressisti accorrenti a Torino non erano dei cospiratori camuffala da scienziati e probabilmente non avevano lo scopo di concertare o di diffondere, durante le sedute scien­tifiche, un programma politico; ma, inconsciamente, naturalmente per una forza che nessuna precauzione e nessun divieto avrebbe potuto impedire, lavoravano a diffondere l'idea nazionale. Qualche amicizia, qualche allusione, qualche ammaestra mento; il contatto con un principe illuminato e con un popolo operoso; un desi­derio d'unione che si manifestava anche solo nelle discussioni agrarie e tecnologiche e negli enfatici artìcoli gjj .giornali; una atmosfera di cordialità, di simpatia, di concordia... ecco l'opera del congresso, opera che potrà forse apparire tenue, ma non vana, né trascurabile certo. Poiché concorse anch'essa a prepa­rare l'opinione pubblica, e a diffondere idee che erano ancora patrimonio di pochi, ma che conquisteranno lentamente la parte piti eletta e cosciente della nazione e diventeranno ideale lumi­noso di una classe che, ampliandosi ed evolvendosi sempre di più, spingerà, col suo entusiasmo e col suo sacrifizio,. tutti un; popolo sulla via della liberazione.
ISOTTA AUGUSTA VALABREGA.
(1) Parto BL 01*. 26.
(2) Memora aduna, p. 148.