Rassegna storica del Risorgimento
LIBERALI ; TORINO ; CONGRESSI DEGLI SCIENZIATI
anno
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1923
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pagina
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810
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810 Isotta Augusta falàbrega
vous offrir les nouvellos assurances de ma considera Uou très distingue.
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Udienza delli 18: (1) S. M. ordina di farli sorvegliare, ma di lasciarli venire.
8.
Prof. DB VECCHI di Firenze.
TJa liberale. Si mostrò a Pisa moderato in parole; ebbe però a dire che l'Italia aveva dato un gran passò, che la Riunione s/a:entifj;ca di Pisa era il segnale sicuro della tanto sospinta libertà italiana, Accennò pure in alcuni discorsi dell'astenersi che facevano gli scienziati, tuttoché predominati dalle idee liberali, dal porgere sospetto di materia politica per non dispiacere al granduca e non porgere ostacoli alle riunioni avvenne.
Oav. TOMMASINI dì Parma, già presidente della sezione medica alla riunione di Pisa.
Intimo amico del clrè; prof. Orioli e suo antico collaboratore alla rivoluzione del 1831 in Italia, dalla quale epoca non si erano più veduti; affettuosissimo fu il incontro (sic) in Pisa. Fra i loro discorsi si ebbero a notare queste parole: V Malia vive amor a y disse il -Tommasini, e oggi in quésto luogo è per ricevere uriaZira. -minima* Viviamo pur 110 rispose l'Orioli, e chissà che la nostra lfe si prolunghi sino a veder quello che di vedere iànfio dèsidrkimo.
H prof. Tommasini, circa il congresso di Pisa, da lui chiamato Congresso nazionale Italiano, disse che si poteva esso con-sidera m?M wk gavùkmm M un giorno] W giti,,, ma che alta fine 'ed- -nove mesi U-parlo dooem necessariamente accadere.
Dimostrò in generale odio contro tutti i sovrani monarchici e specialinente contro quello di Roma.
.Fratelli BOKAPABTE, principe di 5lano;' jJft; Luigi.
Ebbero strette conferenze in Pisa colìriolif.tónW-non i fatto, in armonia tra loro paiono tuttavia uniti e impegnatissimi negli affari liberali d'Italia.
Marchese EI.DOL.P3 a Firenze, proprietario del podere modello
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