Rassegna storica del Risorgimento
LIBERALI ; TORINO ; CONGRESSI DEGLI SCIENZIATI
anno
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1923
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pagina
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812
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8*2 Risolta Augusti Valairega
anzi dei capi della cosidetta famiglia carbonica di Pesaro. Fa processato dalla commissione politica di Ravenna, sotto il cardinal Bivarola. Per suo ordine furono eseguiti parecchi furti ed omicidi carbonarici. Aspre, disamano cogli ammalati e di tuia venalità meravigliosa, egli è a Pisa aborrito da tutti.
Avv. PESCO;..
Fa costui secondo le circostanze il Iterale e rM'MÈGaiiice. A Eoma fu imprigionato, processato e condannato ali1 esìlio per mille commesse furfanterie. Recatosi in Firenze vi contrasse amicizia con un. certo Land uccio Landucci di Poscia, famoso av-rVeEtMèrè e col conte GUàni, proseguendo nelle sue ribalderie, specialmente nei giochi di carf esìperlàssimo com'è nell'arte del barattiere.
Conte PAOLI, chimico di Pesaro.
Ascritto alla carboneria pesarese nel 1821, la quale radunatasi allora in casa del conte Gassi* Parlava in Pisa con vero entusiasmo di Orioli. Intorno alla Riunione pronunciò le seguenti parole: Speriamo bene ancora, cM: mda è. una gran pietra che si è gettata in Malm; . ., Bieca. M Toscana smm w -M. nostro Be cosMIìmMmctfte É'ikéiàj 4gli< ficrnUki-irà ima scila mt-Mom come oggi rende noi una sola faniigUa.
Signor FEANOIONI, maestro di lingua italiana in Firenze.
Uno dei più fanatici liberali fiortigjfà GonVplv mme con parecchi aliai nel 1832 in una casa di Firenze, dove si stampavano proclami relativi alla rivoluzione della Romagna, sì.'ljer neva deposito di fucili e d'altre armi e si promuoveva a1 tutta possa la progettata rivoluzione di Toscana.
Aw. POGGIALI, da Livorno.
Liberale fanatico; emettendo la sua opinione sul congresso di Pisa disse che fièMo era un gran preparativo per gli anni avvenire a favore' delia rigenerazione d'Italia e della sua emancipazione dalla tirannia straniera, ch'egli non credeva però potesse aver la cosa sollecito sviluppò, che in conseguenza la prima riunione doveva essere faiclfea. come era difatti, benché negli anni Venturi essa abbia a servire di segnale rivoluzionario, non solo, aif Italia, ma all'Europa intiera; che tal epoca dovrebbe appunta essere quella del 1841 in Firenze, come luogo più :geir-trale d'Italia e meno sorvegliata dalla polizia, e ohe infine aÓ cuni comitati liberali avrebbero " pensiero di proclamare il p Duca Re d'Italia *g Il Raggiali fece, or son pochi anni, un viaggio