Rassegna storica del Risorgimento
LIBERALI ; TORINO ; CONGRESSI DEGLI SCIENZIATI
anno
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1923
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pagina
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824
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Isotta Augttsta Valabrega
Ny 22i (originale). Eapporto del Consiglio di Conferenza e M. Maio.
MINISTERO E RISAI, SEGRETERIA DI EO DEGLI APPARI ESTERI
Primo Ki]mitiineiito
Lettere d'invitò ai dotti di questo regno pel consesso scientifico a Torino.
Signore,
Gli scienziati di Toscana, bramando tenere a Fisa una solenne adunanza nell'autunno dello scorso anno, per seguir l'esempio delle annuali letterarie riunioni" della Germania, invitarono i Dotti d'Italia ad intervenirvi. Il Pontificio governo, persuaso esser ciò una invenzione de' liberali per intendersi tra loro, permetter non volle ai cultori delle scienze ne' suoi stati che vi si recassero; gli altri governi Italiani non vi frapposero alcun impedimento e gl'inviti corsero da per tutto. Informato questo Beai Ministero della riunione de' Botti in Pisa, credette prudente e sano consiglio raccomandare all'incaricato di affari di V. !M* in Firenze e poscia al Begio Console a Livorno, di sorvegliarne con attenzione gli andamenti per lo che il viceconsole Ippolito Garrou vi sfc intromise come uno de' componenti, valendosi de' titoli accademici, che lo qualificavano per scienziato in matematiche. Quella riunione, alla quale intervenne il granduca di Toscana, procedette regolarmente, soltanto in qualche seduta si ebbe luogo a rimarcare della tendenza al liberalismo. Roma fu tenace nel formato sospetto ed il mio collega, Ministro di Polizia, cui vennero comunicati i ragguagli dati dal Garrou sugli andamenti di quel consesso, concorse pure in tale avviso, stante lo circostanze rimarcate, la qualità delle persone, la coincidenza di tempi e di vociferazioni e la strana scientifica esaltazione dei.membri della famiglia Bonaparte, ond'è che fu giudicata non inammissibile la idea essersi in tal modo sparsi semi di reciproca intelligenza raccolte nuove; dati metodi convenzionali di corrispondenza, e discettMo su mas-