Rassegna storica del Risorgimento
"FIGLIUOLI DELLA GIOVINE ITALIA"; MUSOLINO BENEDETTO JUNIOR ; SE
anno
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1923
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pagina
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833
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Benedetto Musolmo, Luigi Settembrini eoe. 835
La famiglia Musolino di Pizzo in Calabria non occupa uno degli ultimi posti nella storia del Risorgimento Nazionale. Benedetto e Domenico Musoliuo, zio e padre rispettivamente del nostro eroe, furono uomini del novantanove e dovettero emigrare innanzi alle bande del cardinale Buffo, ho stesso Domenico e il figlio primogenito Saverio rimasero uccisi durante l'altra reazione del '48. Una sorella del giovane Benedetto fu madre di Giovanni Ni co ter a. Il personaggio, che ora e' interessa, nacque T8 febbraio 1809. Compiuti i primi studii nel Liceo di Monteleone, si trasferì a Napoli per seguire la scuola dì leggi dell'abate Furiati; ma il suo animo vagheggiava ben altri ideali. Non ve- deva passare per via un reggimento o una compagnia di sol- dati, che, imbaldanzito come un galletto, non mi dicesse (è il Settembrini che parla): <MSe io avessi centomila di quelle punte e indicava le baionette sarei liberatore del mondo . Rivedeva sempre i conti a Cesare, Alessandro, Maometto, Ta- merlano, Napoleone .. Con questo po' po' di fantasia per il capo non deve produrre meraviglia il fatto che il giovane calabrese si sentisse atti-atto verso l'Oriente, di cui gli ultimi avvenimenti nella Penisola Balcanica e le gestQ dell' esercito egiziano in Siria avevano intorno al '30 rinnovato il fascino misterioso. Intraprese infatti un viaggio in quei paesi nel giugno del '32; visitò gii avanzi di Troia; passò a Gerusalemme, ove, precursore dei moderai Sionisti, disegnò più tardi di raccogliere il disperso popolo ebreo e ne fece proposta al governo inglese, attraversò le sabbie infocate del deserto per ammirarne come diceva la taciturna immensità; si fermò a contemplare le rovine di Pai-mira e a salutare le piramidi d'Egitto. Reduce da quel pellegrinaggio, si stabili nel paese natio, ove si dette a speculazioni agrarie non fortunate e divenne, per nomina governativa, primo eletto ' e guardia urbana del comune. Ma un'avventura amorosa, in cui non recitò, a dire il vero, una bella parte, lo costrinse ad abbandonare Pizzo e a far ritorno nella capitale. Era il 1834. In quell'anno ss ciò mi sembra abbastanza sicuro (1)
(1) Lo attestano IBI Memorandum sui Figliuoli détta Giovane Italia, opera di Benedetto .Musoliuo, sn cai tornerò in seguito, e il SETTEMBRINI, 1,85. Noi