Rassegna storica del Risorgimento
"FIGLIUOLI DELLA GIOVINE ITALIA"; MUSOLINO BENEDETTO JUNIOR ; SE
anno
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1923
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pagina
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837
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Benedetto 'Musolìno, Luigi Settembrini, ecc. 837
Scoppiata la rivoluzione e cominciata la guerra d'indipendenza, il Senato avrebbe ceduto ogni potere al Dittatore, rimanendo al suo fianco soltanto per dargli consigli e seguendolo dovunque si recasse per le esigenze della guerra. A rivoluzione finita e guerra vinta il Dittatore, avrebbe restituita l'autorità suprema al Senato e questo si sarebbe immediatamente sciolto per dar luogo ad un'Assemblea Costituente incaricata di sanclÉ le leggi fondamentali della Repubblica.
Non porremo termine all'esame del catechismo senza ricordare che tutti i relativi precetti si consideravano santi ed inviolabili e i trasgressori erano puniti con la morte. Un tribunale segreto avrebbe designato gli esecutori delle sentenze capitali dà esso pronunziate. I profani, che attentassero alla sicurezza dell'associazione, riceverebbero il trattamento degl'iscritti spergiuri; sarebbero passibili cioè di morte.
La bandiera diel Figliuoli della Giovane Italia era nera a forma rettangolare con nel eentro un teschio sostenuto da due stinchi umani incrociati. Su quel trofeo si leggeva: Biuniotifefà Indipendenza itmlMna. L'asta della bandiera era sormontata da un'aquila. I colori nazionali italiani si sarebbero adottati dalla Repubblica futura.
Ogni convertito era tenuto al seguente giuramento:
L Giuro innanzi :à' Dio, alla Patria ed a tutti gli uomini di onore di essere buon Figliuolo della Giovane Italia, costante, fedele ed imperterrito soldato repubblicano.
n. Prometto e giuro da questo istante di munirmi delle armi prescritte, di istruirmi nel di loro maneggio come nella 4 tattica militare e di tenermi sempre pronto ed apparecchiato ad ogni chiamata della Società senza bisogno di altro avviso o prevenzione in questo genere.
ni. Prometto e giuro di essere ciecamente ubbidiente
* ai superiori, della Italica associazione, di dipendere in tutto e < per tutto dai di loro ordini, senza osar mai di affrettare da me << stesso 0 iMrdftre gii avvenimenti, il progresso ed il servizio della Società, di riporre piena ed illimitata fiducia unicamente uella Giovane Italia, come in te, o mio inclito fratello converge latore, senza limitazione o .riserva, e ciò tanto che mi comu-
* nichi ordini, che debbano essere incontanente eseguiti nel fcempo delle conversioni, quanf(: che m'inviti a prendere le armi per
lt?la santa causa dei diritti dell'Umanità nell'inoomineiamento