Rassegna storica del Risorgimento

"FIGLIUOLI DELLA GIOVINE ITALIA"; MUSOLINO BENEDETTO JUNIOR ; SE
anno <1923>   pagina <839>
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Benedetto Musolì/m, JMgi Settembrini, ecc. 880
r mocu che, ispirando fiducia e coraggio agli uomini, li convin- cano della santità della nostra patria unione e li- richiamino a far causa comune contro i comuni oppressori. Ohe sé per un evento qualunque di sventura (che la Eterna Provvidenza al- lontani sempre dalla tei Italia), le associazioni venissero ad essere sciolte o distrutte, la corrispondenza interrotta, i socii tutti dispersi, incarcerati o spenti, io prometto e giuro di esser sempre fedele ai miei doveri di Figliuolo detta Giovarne Italia, e mi obbligo a propagare in ogni tempo la unità e la fede, a ristabilire le associazioni e la corrispondenza sia col Dittatore direttamente, sìa con qualche altro grande ufficiale della più vicina giurisdizione.
Vili. Dichiaro all'onore della Patria di non accettar mai dai Tiranni alcun onore od ufficio, ricompensa o benefizio, che anzi prometto e giuro di spegnerli di unita a tutti i loro fautori, partigiani o seguaci.
IX. Giuro egualmente di spegnere lo spergiuro o il de- nunziatore.
X. "Rinunziò ad ogni idea di personale ingrandimento e di onore. Animato da assoluto spirito di abnegazione e di eguaglianza, e spinto dal solo bisogno della libertà e della giustizia universale, io prometto di .accostarmi al Santuario Repubblicano col puro desiderio di cooperare alla pubblica fe- licita, sforzandomi sempre di meritare senza mai nulla pre- tendere e lasciando che i superiori della Giovane Italia dispon- gano di me come meglio crederanno, sendo io olocausto e vit- tima volontaria sacra alia causa ed al bene comune. Per gli stessi motivi prometto e giuro di essere fedele ai miei doveri di Figliuolo della Giovati malia ed al mio giuramento di sol- dato repubblicano, qualunque possano essere per l'avvenire i dispiaceri e le ingiustizie, che io soffrissi nella società da parte degli stessi convertiti éei superiori della medesima.
XI. .Rinunziò a butte le mie proprietà e prometto e giuro di tenerle in comune con tutti i miei fratelli convertiti, come sempre pronte al servizio della eausa ed ai bisogni della
Patria.
<c XIL Prometto e giuro di spegnere nel mio cuore qua-
lunque sentimento di odio, di vendetta o di personalità, che
abbia potuto rmUmm <spla'o un individuo qualunque prima che
* egli fosse stato ammesso alla luco della verità e della vita, e