Rassegna storica del Risorgimento

"FIGLIUOLI DELLA GIOVINE ITALIA"; MUSOLINO BENEDETTO JUNIOR ; SE
anno <1923>   pagina <841>
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Benedetto Mmolino, Luigi Settembrini eco. 841
Ma il distacco profondo tp questa e. i Figlinoli della Orlo-IWitofe risulta incontestabile, se per poco si osservano i prin­cipi! fondamentali premessi dal patriota calabrese al suo cate­chismo. Scrive il Musolino: Quando la Giovane Italia dice: Abbiate fede e speranza, fede viva nella Società e nei sodi; speranza ferma nella riuscita della vostra causa non intende già ispirare fanatismo religioso, non intende distruggere la ra- giorno paralizzare l'ingegno. Ohe ogni istituzione, la quale cp manda credenza o sommissione perenne, tende alla schiaviti!, mentre M dispotismo non si eleva che sull1 ignoranza e sulla superstizione. All'incontro la immm Balia, essendo uu'istitu- zìone dì verità -è. di giustizia, di libertà e di eguaglianza, di unione e di carità, non può essere sostenuta che dalla indi- pendewea dei himi e dalla libertà del ragionamento. Però, nel tempo delle conversioni, dovendosi preparare nel silenzio e nelle tenebre del più cupo segreto i mezzi sicuri di operare un giorno efficacemente per lo conseguimento del grande scopo, la fiducia e l'obbedienza, comunque obblighi tempo- ranei, sono sempre fondamentali della ;Soei.é;feà, Sciolto il voto con la Biunione e Indipendenza italiana e terminata la guerra, la JÉfewÉe jfefe verrà soppressa ed è allora, che, libero il . pensiero, come la lingua, d'ogni cittadino, aperto è il campo * alle filosofiche e politiche discussioni nella Grande Assemblea Nazionale, nella quale, per mezzo dei rispettivi rappresentanti, tutti i popoli d'Italia gitterànno le basi fondamentali di nuove leggi protettrici dei santi diritti dell'uomo, e fuori di che folle ed infruttuoso riuscirà ogni sforzo per ricondurre fra le genti la prosperità e la. pace >> Diritti dell'uomo , indi­pendenza dei lumi , libertà di ragionamento : chi non rico­nosce in queste frasi l'eco ancor viva del razionalismo sette­centesco? É chi non vede gonie il Mnsolino, che scriveva a quel modo, avesse debolmente, assai debolmente, sentito l'influsso della filosofia romantica mazziniana? Bimane spiegato altresì, con la lettura di questa pagina, il valor tutto relativo e, direi* contingente -degli appelli alla Provvidenza e a Dio, che ricor­rono, per Pi senso di pura opportunità momentanea, nel giura­mento surriferito. el fondo ideale della costruzione sbocciata dalla fantasia del patriota calabrese stavano invece, come si f visto, il comunismo e l'incredulità, due cose, che il Mazzini, il