Rassegna storica del Risorgimento

"FIGLIUOLI DELLA GIOVINE ITALIA"; MUSOLINO BENEDETTO JUNIOR ; SE
anno <1923>   pagina <842>
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Giuseppe PaladMò
quale conobbe forse una redazione del catechismo contenente le ultime conseguenze delle idee musoliuìane, ripudiò sdegno­samente.
Non spendo molte parole a rilevare le differenze puramente formali, quantunque non del tutto scevre di significato, esistenti fra le due organizzazioni. Quella del Mazzini adottò fra da prin­cipio la bandiera tricolore; l'altra la scelse nera coi segui che abbiamo indicati, rimettendo l'uso dei colori nazionali alla Te-pubblica futura. L'ima consentiva ohe tutti i federati si ricono­scessero e corrispondessero fra loro; l'altra proibiva assoluta­mente le conventicole e le riunioni fra i socii e prescriveva che le conversioni si eseguissero testa per testa e i fratelli si co­noscessero soltanto a due a due. Se due o più individui si l* legge nel catechismo venissero per caso a scoprirsi socii, debbono vivere come se non lo fossero . Il Mazzini esigeva un contributo fisso dagl'iscritti; il Musolino voleva che le obla­zioni fossero spontanee, ma il Figliuolo della Giovane Italia do­veva nel giuramento rinunziare ai suoi beni e porli a disposi­zione della causa, che si preparava a servire. Né mancavano altri caratteri differenziali di non grande rilievo. Ve n'era però uno assai importante, e non ci vuol fatica a riconoscerlo osservando il congegno della setta organizzata dal calabrese. Mentre il Maz­zini ebbe come suo postulato fondamentale l'unità politica ita­liana e accordò un'organizzazione, amministrativa speciale sol­tanto alle isole adiacenti, il Musolino volle che ciascuna pro­vìncia, formante parte della Eepubblica Unitaria Italiana , avesse assoluta indipendenza amministrativa, finanziaria, giudi­ziaria, educativa, senza però ledere l'unità legislativa, militar' commerciale, internazionale. Il governo centrale sarà compe­tente, egli diceva, solo negl'interessi generali del paese co) sem­plice diritto di direzione, vigilanza e sinda(*aito sul resto: la ge­stione locale, compresa la nomina dei funzionarii pubblici di qualunque specie, sarà di esclusiva pertinenza. delle Provincie e municipi! rispettivi. Siamo dunque in presenza, se non di un ffé ralista vero e proprio, di Un convinto fautore del deMrameto amministrativo, come molti ne ebbe il Mezzogiorno. B non per. nulla il nostro organizzò in modo speciale la società dei Fi­gliuoli della Giovane Malia in quella regione Egli pose a Napoli un Luogotenente: dittatorio, i cui poteri si estendevano jtìMfcbo il Eegno, Malta compresa, e tenne per so quella" carica non