Rassegna storica del Risorgimento
"FIGLIUOLI DELLA GIOVINE ITALIA"; MUSOLINO BENEDETTO JUNIOR ; SE
anno
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1923
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pagina
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843
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Benedetto Mmolino, Lid(/i SeHembrim, ecc. 843
tanto per soddisfare la sua ambizione, ma perchè a quella parte d'Italia MSpvava, come vedremo meglio in seguito, un compito speciale nella rivoluzione da farsi e nel dare successivamente assetto all'Italia nuova. Mutati i tempi, il Musolino e il Settembrini tennero a differenziare la loro associazione dalla Giovai 'jÉMia mazziniana; ma se può sorgere sospetto sulla sincerità di quell'atteggiamento per aver sconfessata quest'ultima in un'epoca, in cui il problema era stato risoluto non proprio secondo gl'ideali del suo capo, ogni dubbio circa l'indipendenza dell'una dall'ai trai esula, quando si ricorda che il Mazzini rinnegò subito la Società dei MglitióM flètta Giovane Italia (1).
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H Musolino e il Settembrini, i due discepoli del Furiati-, si rividero a Napoli. Quest'ultimo ha raccontato nelle Ricordanze i primi passi della associazione* Cominciammo a spargere la setta fra i giovani e gli amici, cui ci potevam confidare; e quei volentieri l'accettavano, perchè a quell'età si accetta ogni * proposta che pare bella e generosa. Il mio amico dice il Settembrini , pei' usare un pò di santa impostura e mostrare carte stampate, che venivano dall'alto, ebbe a spendere molti quattrini e si privava del necessario nel vitto e nel vestito, e non viveva che in quel pensiero, e sperava che il numero degli a affiliati crescesse tanto da potei' dare egli il segnale della rivo- luzione, e scoprirsi. E questa fu la Giovane Italia sparsa nel
Uegno, e creduta esser quella del Mazzini Mazziniani véri
ce n'erano in Abruzzo, e non giovanotti come noi, e scrive-
' ;() JSpislokvn'o Vii, 267-G: Mi viene avviso scrivo iti Melegari Londra il 21 novembre J588 oli la CL .1. si' spande Attivamente di nuovo nel Regno di Napoli, e specialmente in una provincia: m'informo sn che 'as{ ricevo nn santo degli statuti modificati ? tra gli nrtiooli, v'è questo: I Padri (sono gU organizzatori) giurano pese nljliimo scopo V abolizione di ogni proprietà e d'ogni religione. Stolidi ffi'kiqnì! Ho scritto a ohi per essi eho mi rallegrava dei progressi e che, Se MettCrnich. avesse dato egli il piano d'organizzazione, non avrebbe potato far meglio. Questa cosa, al solito, verrà scoperta: la G. X, infantata presso cbi non discerné? noi credati impostori e <t scellerati; e la pia bella e grave vittoria acqnistaiai ai governi . Cfo.au-che Vm, 159.