Rassegna storica del Risorgimento
BOLOGNA ; GIORNALISMO
anno
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1914
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pagina
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867
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te***, astrati ingombri di pregludini, eoa la Ktildn di domanda HIM vnnm uttof* ft/fonijufcioiil del voro>1
Giuseppe Otiti, abate ferrarese, fa capolino dì tanto In fanio nelle Jftworic JSnoiclùpedicke iìon estratti prevalentemente starici Per lui, come del resto per tutti i suoi colleglli, maestra dell vite e In storia, io quanto il suo lì uè è quello di insegnare egli uomini ad evitare U errori ohe il passato scontò con catastrofi e a raggi ungere rapidamente e facilmente le grandi mete. Anche l'Osti al prò* pone e spera con l'opera sua di colmare gli irritati dal moto disi secolo, che, definisce <s stupide talpe, indocili atrnbiliari, vìttime delle insidie dell'opinióne imbecille .* Ogni istituzione deve essere mutata, scrive a gloria del tempo. Partecipa nel giornale alle grandi simpatie dei democratici per le antiche repubbliche ed esalta le leggi di Licurgo. Nutre Podio più fiero per il dispotismo e non ai mostra neppure proclive al costituzionalismo inglese. .Il governo britannico,; scrive infatti) merita egli quegli elogi che gli tributa e profonde l'amor patriottico e la straniera prevenzione I - In che consiste ajxelsuo vantato equilibrioT Un re arbitro della guerra * e della pace- avente tutto il diritto esecutivo delle leggi e parte del legislativo, libero nella scelta e nella creazione degli ufficiali f* civili e militari, un re che si suppone sempre innocente, perchè non vi è tribunale né legge che giudichi contro di lui. che con voca e licenzia come gli aggrada il Parlamento, e che senza il " Parlamento medesimo può mojtareose, quando il Parlamento non può nulla senza di lui, un,re infine:che dispone delle sue rendite Hberanietit' quantunque gli -Vengano assegnate dai comuni, ò mai presumibile cbie sarà sempre sordo alle voci dell'ambizione, che non abuserà della sua forza* né mai si: appronterà del favore, o ricercato 0 spontaneo, dello circostanze ? Dalla storia delle nazioni emeno dalcnor dell'uomo, noi non sappiamo promettere all'in - ghilterra, nei suoi re futuri, un lungo successo. Noi amiamo 13-- ghilterra, noi le auguriamo una rivoluzione prometti triee di mì- gli ore destino .* -
Mm, rìl., i...v'.-.lr.-, i7s, j.. 37. p. 297.
* JUrm. M., fbblirSìo, 1783, tu 4jj i. 17.
* Mm. it.. oitohro, t?S2. ti. 31, p. 364.
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