Rassegna storica del Risorgimento

BALBO CESARE
anno <1914>   pagina <877>
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hi è marzo 184 Cesare Balbo fu chiamato a Coite; ed in un lungo colloquio con il Ho gli fu offerta la composizione de). Miai stero. Quello elio pass?) fra i due illustri personaggi racconta tote vomente iì Uicotti;1 11 Sovrano chiese a Gelare Balbo e cono esse il marchese Pareto e se fosse disposto a mettersi in rea­zione eon lui per formare il Gabinetto/ Per quale ragione Carlo Alberto era passato da un incrollabile proposito di tener lontano dal governo ogni nomo, che appartenesse a idee troppo avanzate, all'altro di porre a fianco del Balbo uno dei rappresentanti niu-efficaci di quel liberalismo tendente, già fino d'allora, al radicali* sino T Forse il Re sperò, ohe Genova, per varie ragioni politiche ed etnografiche soggetta ad assorbire le idee avanzate ed a diffon­derle, sarebbe stata più agevolmente tenuta a freno dal fatto, che uno de1 suoi cittadini era a capo del governo e che bisognava fa­cilitarne t'opera con moderata prudenza. Lo spirito municipale sa-rebbesi manifestato violentemente nella capitale ligure, se ad un ministero costituzionale non fossero stati chiamati uomini di quella citta, che con tanto vigore aveva combattuto per il trionfo delle nuove dottrine. L]
La sera stessa del mercoledì marzo 183 Cesare Balbo com­pose un abbozzo dì gabinetto. Difficile Fopéra; perchè, se nella so­stanza e nelle massime generali, il nostro storico pensava come la maggioranza dei liberali, v'era il pericolo, che ìielì" intimità e nella pratica di governo, fossero rese palesi le divergenze politi:*1 che di tutte le diverse sfornature di questo partito. Tali diver­genze il Balbo aveva cercato di coni porre, quando nel giugno 1S47 aveva sapientemente scritto al Gioberti sulla natura del liberali-amo-a Più ohe la soluzione del problema esterno impensieriva ogni uomo dì iStato l'importanza, del problema interno, perchè nulla di più pericoloso era allora, quanto il concedere ad un tratto,, piena libertà, ad un popolo, che era vissuto lunghi, anni sotto un regime assoluto. Di qui la necessità, per il Balbo, di unirsi a colleghi che come Ini, intendendo tutte: le difficoltà della situazione, ne cercassero una soluzione piana ed efQcace. E, poiché per fòrza
1 Ricorri, oj>. ctt., 258, 1 RICOTTI, up. cit.r 259.-
3 CBSARC BAKJMÌ, UÌICFÉ Pvttticht e di letteratura, Rireiitt!, Le Mounier, I 3855> ii. 453.