Rassegna storica del Risorgimento
BALBO CESARE
anno
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1914
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pagina
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882
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Ùmiuifiu pio aioli tosi j aebb<me rliit/orato da i prudente governo di quindici sin ni, non trano tali da tonlMcni ad un* eanipMigu eii*i uou potoviuil prevedere quaudo e oom aerobi)* condotta * ne*.' La stessa popolazioni.?, quantunque giaraaMe ad ogfti tnoa>eou> di voler liberare i fraIli d'oltre- Ticino, se lanciava*: obbrfacare daljr opera dei grandi liberali e in una parola, d fteev* tratfcfaar* dell'entusiasmo dei momento, non garantiva alle sfere governative la sloureizu, ohe la nazione sarebbe stata in ógni evenienza con il potere costituito. I piemontesi in gran parte, gente tranquilla e prudente, amante del bene stare, non voleva incorrere nel pericolo di doversi al momento, estremo espropriare delle sostanze per un ideale, sublimo, ma ohe si presentava difficilissimo nella sua agnazione. Le campagne, in modo speciale vivevano quasi all'oscuro di tatto quello, che accadeva nella capitale e nelle iiià. p ne avevano un concetto molto vago, secondo quanto, ad esse- raccontavano i parroci ed i signorotti i quali, fedeli per io più all'antico regine? vedevano di mal occhio sorgere la liberta in Piemonte giudicando cosa folle affrontare il gigantesco impero- austriaco. on vi era nella nazione sarda una uniformità di sentire: agli entusiasti, ed erano pociìi, taceva riscontro tutta una numerosissima maggioranza d'intà (ferenti sobillati dagli oppositori al nuovo stato di cosci
11 governo aveva inteso tutto questo e con il governo se ne erano persuasi gli stessi liberali, sY che nei loro organi avevano più e piaj volte sostenuta il dovere per ogni valente cittadino d'andare nelle campagne e nei piccoli borghi per istruire la plebe ed i lavoratori,su Ile condizióni reali dello Stato, cagionate dal cane biamento d'amministrazione.
Il Gioberti ed il Balbo prevedendo, che Póstacelo massimo alla guerra dell'indipendenza era la impossibilita per il Piemonte di sostenere da solo la grande impresa, ne avevano fin dal 1S43 sug-gerito il miglior rimedio7. Ha non era agevole costihiire una lega politica nel marzo 1848, poiché solo, sotto il pericolo immediato di
1 Questo dolorose verità erano soHtcnutefàà niodì eoaVentl dal JUtorjri-mento ed orano aneliti le ìiìóCGno il CHobettl comunicava al Santa Rosa il 18 mano Nucesnlte tace in difetta con/d'Autóri e non trascurare a tale eflètto uessuns pteoeoapazioue possibile ma guardarsi bene por ore da, ogni offesa pereto il untema. di aggressione aarobbo pericolosissimo M.yss.iu, Cortile reJWe** U 5.3, 18 morrò 1878.