Rassegna storica del Risorgimento

BALBO CESARE
anno <1914>   pagina <884>
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B, l'ntanmonti
Kd era ciò conforme uì principi dal Balbo, ci-., * nette rMt noi gommario, nelle Lettere Politlckr aveva invocato k lotta per 1 liberta, aveva poro dimostrato come tutu bisogna** prrripi tare gli eventi Lo stato militare d'Italie erigeva che il att-u* dessero almeno due anni prima d'impegnare le armi, di qaj Tappeti* alone del grande Storico per tratto ciò chi.* fosse moti incuipoatt, perchè in tal guisa si faceva il giuoco dell'Austria. 11 Balbo, sapeva che con una politica di attesa propiziava*! la parte gaggia, ed era la maggiore, del partito liberale non escluso io stesso Gioberti che I riconosceva V impreparazione nostra. Non era ignoto ad alcuno anali effetti disastrosi avrebbe avuto una sconfitta, qnindi U dovere per obi era a capo della dazione di saper frenare gì' impulsi. Gli nomini di governo dovevano riflettere a non porre in rischio, per un puro sentimentalismo, un lavoro paziente di 18 anni ì cui frutti si co­minciavano solo ora a vedere
Una sola cosa avrebbe potuto modificare il programma di at­tesa; la sollevazione della Lombardi: perchè allora sarebbe stato difficilissimo per il Piemonte ìl conservarsi indifferente ed incerto. A questa difficoltà i ministri risposero asserendo di non stabilir nulla di preciso e di attendere l'occasione propizia per decidersi in modo assoluto.
La guerra con l'Austria non era difficile solo in sé, ma perchè poteva divenire uua questione europea* L'antagonismo, che in Eu­ropa aveva cagionato la politica del Mettermeli, aveva diviso gli I .'Stati in due campì distìnti; e solo una grande prudenza aveva sal­vato' il continente europeo da una conflagrazione universale. Ma la lotta per l'indipendenza italiana, dopo breve tempo dalla procla­mazione della seconda repubblica, costituiva un pericolo per le conseguenze che ne sarebbero derivate, prima di tutte il ridestarsi delle questioni balcanica e polacca. TJn governo, che avesse ae-cettato un programma di guerray tA1fitifpbsmtas non solo delle potenze orientali, ma anche delle occidentali; ed al Piemonte necessitava la benevolenza della Francia e dell'Inghil­terra per ragioni economiche e politiche. Il Balbo quindi convenne con i suoi collaboratori Che non meno importante dell'armamento interno, sia per prevenire una guerra, che per condurla con suc­cesso, fossero le alleanze, le amicizie esterne. fra queste l'In-