Rassegna storica del Risorgimento

BALBO CESARE
anno <1914>   pagina <887>
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eaytìhi aitino medesima. Como dovovnuo esaere applicate lo ringoia disposi rioni t II rispondere a quelita domandi! esigeva un amplia-mento détte regole (statutarie, onde urgeva un rifacimento dallo Statuto. Ma ohi avrebbe avuto una tale facoltà T La stampa gio-bertiuna aveva presentato all'opinione pubblica tutti questi pro­blemi; ed astenendosi, per quanto erale possibile, dal pronunciare per amore di ordine e per rispetto al potere costituito una precisa sentenza, aveva riconosciuto, che la soluzione più efficace sarebbe stata la pronta convocazione delle Camere legislatrici
Il gabinetto Balbo il 14 marzo, convenne, che un'immediata re­visione dello Statuto da parte del ministero era illegale, e, poiché solo con il concorso di tntti i poteri dello Stato la si poteva mo­dificare, i ministri accettarono la necessità di aprire il Parlamento.
n Gioberti rimproverò al gabinetto Balbo di avere inaugurato il parlamentarismo in Piemonte in un momento, nel quale più che mài urgeva la necessita di raccogliere il potere m poche e capaci mani, e di avere invéce suscitato: una lunga serie di polemiche: Je quali paralizzarono la vita della nozione e contribuirono alla sua rovina. Se il Gioberti avesse ragione non è qui luogo di discutere: ma certo .feclie,accettando la convocazione delle Camere il 14 marzo 1848 il Balbo agiva conformemente ai principi suoi ed a quelli del suo: partito. Che.; se gli; eventi presero piega inattesa, la quale richiese una politica, diversa da quella tenuta fino allora dagli uomini di governo, questi non vanno incolpati <1? inesperienza e soprattutto tV incoerenza. Pochi, come il Balbo, operarono secondo i loro prin­cipi'politici e furono fedeli alle loro idee. Il grande storico era convinto, clic il parlamento come la parte migliore del paese pò* teva, solo, affrontare la difficile questione statutaria; in Virtù di siffatta persuasione egli accetto, nel uo programma di ministro liberale, Tarato dei rappresentanti della dazione.
Il ì-5 marzo 1S4S il Re assegnò definitivamente al Balbo la presidenza del Galùnetto ed al Pareto la direzione degli affari, Esteri. L'uno e l'altro erano stati incerti a chi" toccasse la dif­ficile incombenza di dirigere lo Stato.; rimessa la questione a Carlo Alberto egli la decise per Fautore delle Speranze. 11 16 marzo 1848 Cesare Balbo riceveva la nomina ufficiale dì presidente dei mini-I stri ; ed alle quattro e un quarto pomeridiane dello stesso giorno giurava fedeltà al Sovrano.