Rassegna storica del Risorgimento
MASSONERIA
anno
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1914
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pagina
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87
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Pei- la sfotia dalla Massoneria 87
di qnclli e: circondavano GMbaidi, dopo la spedizione dei Milla, inviò in Sicilia fere massoni, rima il Isa Farina ed il Cordova, poi il OasaUs accanto a Beprefeis, ' f rfjg età in tale dimwfcieliezza e. cotpispondenza col Govean * da pregarlo ili usare la sua influenza con prudenza, perchè le su domande fossero esaudite dal governo.
E pure in quel tempo con missione speciale fu inviato in Sicilia ilBottero, condirettore col Govean della Gozzetta del Popolo, il quale, se non fu massone (non ho dati per affermarlo ma non lo escludo ebbe però coi capi della setta intimità quotidiana.
Quando poi nel novembre fu pure in Sicilia mandato a reggerne la luogotenenza Massimo Corderò di Montezemolcf non gli furono méssi accanto, strenuamente difesi dal Cavour,* il La Farina ed il Cordova, la cui nomina tanti contrasti sollevò dagli avversari e tante disapprovazioni dagli stessi cavouriani più temperati?*
B più tardi, nel dicembre, a sollevare Pabbattimento del Fa-
1 Sulla prodittatura del Depretis in Sicilia v. In mia nota Contributo al fa storia della prodìttaturu di Agostino Depretis in Sicilia ììet 1860 (Saluzzo, tip. G. Richard) edita noi settembre del 1811, con documenti da me trascritti .nel Museo del .Risorgimento di, Milano (Àrch; rBestani. ;ripnbpiea: in seguite da IDA NAZA-BJ MICHELI, in Cavour v Garibaldi mi i60 lEonia* tipogeaf, JÓoope-ratìva Saciiilej 1911, e di nuovo editi, senza le doverose citazioni, del oap.no Au-ZAKO, nelle Memòrie storiche militari dal Comando dei Còrpo di Stato maggiore, fase. I del 1913.
* JJipreUs a Governi, 7 agosto [1860]. Una viga per dirvi ohe la salute è buona. Ho scritto a Favini ehe mi mandi Casàlis: è bene ohe lo sappiate!* Ho chiesto incitili ose e finora non ebbi nulla, Oeaie i Msìfoìft ty/Meìtsà tosi prudenza perette le mie domande eienò (menomiate dal gttMmo Qui lavoro enorme. Se sono aiutato tutto audrà beue. Ritenete pero olle le difficoltà ohe debbo superare non le ai possono immaginare. Salutate BoreÌI dotterò, Melino. {Vài carteggio inedito dui Govean).
mÈàtiour ti Cmitlnm: 28' ttovemfatft Ì8Ò"... , Possiamo sacrificare all' Italia i nostri sentimenti, uou Ja nostra dignità. Quindi non possiiimo.oadr.e di fronte agli intrighi di CrlBpi ù di MóraraJ, abbandonando' a Farina e Cordova. Sarebbe Atto di viltà : lo; flomoietta obi vuole, ma non lo commetteremo né lei né io (La lettera fu da me pubblicata in La inieeiom di M,Jt, Camini?., nelle Provincie meridionali p. 15 . 'forino, Lattea e 0J>
Lama a Cantelli: 2 novembre 1860 ..-v. Sono ancora del tuo avviso ohe la nomina del La Farina e dì Cordova hi Sicilia sono una sfida a Garibaldi, il cho pare poco savio'in a.uestoinomeutft:.:,v (OHIALA, Carteggio Qàelelli, I, lett. 356).
lWio a àteMIi: 5 uovembro 1800 Cavour andrà, a Napolit La Farina a Palermo ! Se Cavour non si ostinalo in corti amori, sarebbe assai meglio per lui e per l'Italia nostra.<- ghiaia, Carteggio Gattelli, I, lett. 857).