Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; TOSCANA
anno <1924>   pagina <187>
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tàmetà di fiagim sparse t1
Intorno a due episodi della reazione in Toscana nel 1849.
(EMIWA :F.RA;NÌCKSCHINI) In una copia dellM/fa, appartenenuta al prò-fessor Ferdinando Zanetti; a passate per lascito alla Biblioteca dell'Ar­cispedale di Santa Maria Nuova in Firenze, oggi Biblioteca Medica del R, Istìiuto degli Studi Superiori, i numeri 4.52 e 463 del 1849 nanne cia­scuno un'aggiunta marginale di mano elsél noto scienziatouomo politico.
Sotto la rubrica pìSfefe Italiane* *quèì' giornale informava, merco­ledì 14 nn-aiio i4pi m Birenze., 3-3-; gennaio. La giornata di ieri passò tra u quittamente-. Le notizie efele devastazioni Commesse in Empoli da una 'banda di facinorosi, elle incendia, depreda e ruba al grido di Viva il saccheggio, Viva il pmim.ismo,, avevano alquanto attristata la nostra popolazione. La partenza, Seguita peraltro nella sera, di una spedizione intesa a reprimere il ninoto incomposto e vandalico dei predoni Empo-lestij rassicurava gli animi di tutti, infondendo in essi la fiducia che questa disordini sarebbero bentosto cessatài.
La piccola spedizione era comandata dal generale d'Apice e compo­sta di alcune compagnie del Battaglióne italiano, di Granatieri, di Guardia MaMOJìafe livornese, e della Artiglieria Civica venuta la sera innanzi da quella -Èittà; e partiva fra i plausi e gli evviva della nostra popolazione.
Verso sera una moltitudine immensa ingombrava la Piazza del Popolo l'albero della libertà era stato portato nel mezzo della piazza, e il voleva innalzare fra le grida di Viva la Repubblica italiana. Molti oratori parlavano al popolo per persuaderlo ed attendere fino a domani a compiere il gran fatto; a non volerlo consumare fra le tenebre, alla luce del giorno.
Intanto sul terrazzino del Palazzo del Popolo compariva il Guer­razzi, il quale, confondendo nella foga- del discorso la Legislativa colla Costituente, la legafóià- eolla necessità, pregava il popolo non volere precipitare le (eMe, ad attendere a proclamare la ferma definitiva dello Stato fino a tanto che i Deputati legalmente eletti col suffragio univer­sale diretto si fossero riuniti nella Capitaci, ed avessero maturamente deliberato sulla questione.
e Una salva di applausi, e clamorosi Evviva alla Repubblica, erano: le risposte del popolo alle parole del .Guerrazzi ::.
Ed eccci !k nota: Dopo questa riazione rientrando il Guerrazzi nella Ma .fu preso violentemente pel braccio dal Mccoli~ebe gli disse: Francesco sei tu pazo? Se venisse afa .GapricdòTaltra 'ofe di raffre­nare, il popolo nei suoi slanci' verso la Repubblica, rammentai che Bal-daccìoii :ddll;Anguil'lai<a fu é m a Ytare il popolo che lo lece in ftezzi. Il fìuefttttéj atasaltaì jtìta IMSlfcWfJfA