Rassegna storica del Risorgimento
PEDERZOLLI GIUSEPPE IPPOLITO ; ROSSINI GIOACCHINO
anno
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1924
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pagina
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195
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ad un patto gT abitatori di regioni ffiym rW la religione di Cristo che d aHmlfelIa e ci fortifica 1,
Questa pagina che mi è piaciuto di riprodurre dall'opuscoletto dell'Ignoto scrittore, sia -sta*' Sì cuore e-.sia., stata la niente a dettarla !KM* m' indagare, contiene verità indiscutibili e profezie miracolóse* rispeccliW *4 e non di Napoli soltanto e lo condanna; predice il '59 e Io giustifica; anticipa in uno slancio di fede la compieta, indipendenza, ,
Per vero, difafcSÌ, anonirftó vide con l'occhio dello storico quando con l'accusare l'apatia del popolo napoletano e col riconoscere esser plebeja, maggior parte dei sudditi del reame, diradò: le fila dei difensori delle barricate fino a ridurli a quel piccolo numero che oggi una minuta e diligentissima documentazione .criìiGa, quella del Paladino, ha in definitivo fissato: e colse pure nel segno allorché Itìtui.' ctye Ferdinando si era eletta la reggia come prigione dopo la giornata cruenta. Non diversamente dopo il a. aprile del '49 Leopoldo II si apparecchiò la rovina njsli .mentre credeva di appuntellare il trono colle baionette familiari. Ma fu del ;pa seitsjn'O il1 ,ptofugo: quando gridò maledizione al re, lui avendo incolpato - dalla prima all'ultima pagina della sua .Sforar ordinatore subdolo della insurrezione, anima e lesta della reazione preordinata, avendo spostata cioè la causa della tragedia della piazza alla reggia? Certamente la eco della sua condanna insieme colla rampogna di tutti i liberali, dal La Cecilia al Massari, al N'iseo. .al Poerio, giunta fino a noi ed ha trovato larghi consensi: laddove il SUOtìo dell'altra campana, la versione reazionaria che fatlribuisce il l'alio ;à'dì un pugno di cospiratori desiderosi di rovesciare la dinastia e di instaurare un regime reubblicano, -si' ;'è quasi spento, e non1 ; difficile renderci conto del perchè, a poco a poco.
Ora il Balaeliiuo;>, ani in mmU M WBtfàx ignfd dafcisi fra giustizia sommaria delle due opposte tèsi finendo di abbattere quest'ultima; ig scardinando dalle basi la prima, ed alle versioni tradizionali ha sostituito una ricostruzione documentata ed equilibrata secondo i postulati di quella critica scientìfica che tanto si augura per la streria-del Risorgimento, e che purtroppo còsi"! ipiàfeè sì: airJUàì.
Come tutti i fenomeni storici il jjgr rnagjgìb napoletano non artìmette una spiegazione semplicistica, ma presuppone l'indagine di cause complesse. Le quali muovono fftQÉPdall'immediato domani della concessione sovrana deE fefóMo, alloreifé Il primo: rairiistera iwtifcsÉmp si. tapvò dinanzi alla grave questione del separatismo jdIàofi mèas- èl. g-lòRnòi fufwno dall'transigenza di Ruggero Settimo, e alla necessita di :da;rtì- eòn leggi -specialir ÌSÉ non ;s.i; aprisse il Parlamento, un ritmo nuovo alla macchina dello Staiti., iCraiiiSplifo far* midabile; cnii i ministri di Ferdinando si; mostrarono impari commettendo fin
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