Rassegna storica del Risorgimento

PEDERZOLLI GIUSEPPE IPPOLITO ; ROSSINI GIOACCHINO
anno <1924>   pagina <196>
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dalPMzìo molteplici errori: non assicurarono l'ordine aU'interno, mentre il popolo immaturo al libero reggimento; si valeva, ideila libertà soprattutto per sfogare vendette personali o sodisfare- aiesehlne ainbizioni;. aggiunsero autarchìa della piazza l'anarchia degli organi statali col procedere a pazzeschi esoneri e a paz­zesche sostituzioni di funzionari; crearono una guardia nazfotiale infida, come quella che eMf composta pronriscu-a-mente diii démeffllii, ideile veccJiie milizie cii-tadine e di elementi racimolati; -fra i pia esattati, non passati, né gli uni ne gli altri, dal dovuto vaglio selezionatore.
In breve> opi provvedimenlip preso dall'atte ismdài fesa: finché 1 radicali, in minoranza, ma come i loro confratelli della penisola turbolentissimi, pretesero di imporre il loro programma massimb?,éQnsitnte nella riforma dello statuto: abolizione della camera dei Pari, suffragio universale sostituzione della guardia nazionale all'esercito in-tutte le funzioni proprie di qtiest'ultimoi Che il re si opponesse a tali domande è eosa InjpuiLpja:,, <nè c'è bisogno di Covare, come alcuni han voluto, uu iiess'Q*e;nseguenzÌàlé -fóa l'atteggiamento regio e l'allocuzione di Pio IX del af; aprile e l'ondata di incertezza che pervase; tutta Italia e prelusa alia seonfitta. delleférmi piemontesi e alla conseguentejsone generale: ceòlere alle esigenze dei radicali avrebbe significato; infatti:,- abdicare ad ogni iniziativa, passare addirittura in stato di uiteMj 'Uà lotta per: il mante­nimento integrale dello Slatuto, impostata già prima ddlài convocazione dei co­mizi, e culminante neh' imminenza della seduta del Parlamento nella quistione della formula da giurare ,da parte deì< deputati, avrebbe dovuto esserguidata-, coir. mano fiS*e dai miaisoàt responsabili : ma dimostrando essi piuttosto dleboieza-che energia-éteminòt* sul proprio governo la. figura 4? "Ferdinando, altrettanto condiscendente, dimostra il fMfeftev nd gèiBJgeSBwji JinufigtfeStifemo delle concessioni, quanto tenace ad non permettere' -Sttfe il Pariaméiiito Si mutasse in
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Inalba del 15 maggio, sorta dopo una notte di; angpsda, trovo, le barricate levate, è le truppe schierate di fronte ad esse : uno sparo fortuito segnò l'inizio ddla mischia, al cui termine ì soldati vincitori tripudiarono, al di là dell'ultimo ostacolo superato, mentre il re sì- accingeva ad sSBÈf= ÌR yÈwm j8ft portare ai reggimenti fedeli il SUO wtmn Éfeoapeeaiev.
Chi innalzò le ibarrleate, e perchè, è: tini .le difese? Sta qui In parte fonda­mentale delPòpérà dèi Paladino che rivendica ila; yeridicità delle afemazioni Cpjjtenute lidia circolare del amàsti'u Garia la. daYai: ' maggio ài rappres.ejife' tanti deìl!esteBa-ijjer narrc Amo io. 3.Qhaeuio dei jmh smmé 'kiqual:ct5o lare la sororaossa non- preortllaata -e noni 'fitafe moppifo per nna serie; A<P equì­voci e di circostanze Istalli Impreparati? 3 deputati. alf esercizio del loro mandato e improvvido ij governo nel non tracciare la linea del loro compito, i rappresen­tanti del pojjófe sì uannp qua e Jà in specie dji'lisciamenti l;iffl;provy<isMi per scambiar/(evMètt prima Mk semina inaaguMl .e .ila fico"- Ms loro. diBcussiànij JVtìci sii lasciò giungere alla folla- dei cattati :tainarttó ih capannelli in attesa 41 n0Vii r.,. apposta; dd soliti .deruenti: '0 .che .formati tutti gli aggjfóP