Rassegna storica del Risorgimento
PEDERZOLLI GIUSEPPE IPPOLITO ; ROSSINI GIOACCHINO
anno
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1924
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pagina
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204
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conosciute e continuando dall'altro. le indaga nélliviadrgtoto.di Flrensfc, lm cercato; ;di igtìflgtìré -.a Sg igiudizio sicuro 'ecomplessivo' sul fffl*t periodo di storia italiana che dalla Rssiauraatone (1-844) giunge sino ai primi moti costituzionali del 1820-21.
Nel primo capitolo, che potrebbe considerare ,4- mtmdtiJiione, sono particolarmente riferita, j modi della Restaurazione, come era stata deliberata dalle grandi Potenze e poi gli atti del principe Rospigliosi commissario del granduca Ferdinando Ili, il riordinamento delle finanze, il ritorno del Principe, che, mite-; teanquilllo e desideroso di pace e di riposo, s'adattò volentieri a far :la parte del re Travicello e lasciò la somma delle cose nelle mani del Fossora-broni, ministro degli Estera. del' Frullani, ministro delle Fmamsèt di: Neri Cófc sini, ministro degli .fotesÉj tèi Puccini, - presidente del Buon Governo, die in certo modo faceva parte per 'Sé stesso.
Nei due capitoli seguenti viene esaminata la politica estera toscana nei primi sei anni della Restaurazione, la partecipazione delle grappe granducali alla guerra del iSi;-l'alleanza difenjsiva con l'Austria., I' accessione alla Salita: Alleanza; e, più ampiamente, come nii:eTtà'vàtì'Snò riferite' ìé pratiche; iniziate e condotte sotto l'ispirazione del Fossombfoni, per sottrarrcele Romagne al Governo Pontificio e per aggregarle al territorio granducales Già Ritiri avevan;; trattato di questo particolare argomento., ma il Pieri* sulla base dKnuovi docuv menti, discorre minutamente delle ya-iasi del tentativo, elei -contattà che, at- traverso un furbo e intelligente fiduciario, il famigerato Giuseppe VarBaUcoli, il governo Toscano prese in tempi diversi coi Carbonari e con altri settari romagnoli, della gita a Firenze di una cMhmissione dei medesimi alla metà del maggio 1818 e degli abboccamenti avuti col primo Ministra granducale e col -Presidiente del Buon (aoyerjiòy. :d; dìssidiio' sorto ;pej? k ;?agheggia ianneBSÌ'One j ira Guelfi e Carbonari, e poi dell'abbandono' .'fPogni pratica: ;e .d'ogni rapporto quando il Govnujo: di Vienna; wéV, Congrèsso di' Aquisgratoàvsi dichiarò: contrario ad ogni mutazione politica e territoriale nella Penisola.
Nei capitoli successivi sono studiate ed esaminate la politica interna, la .fiul.tiura, le condizioni civili,, sociali ed economiche del paese. Il .Fieli, che i-'.uvaiida igiudìzi già espressi saimmQQ granduca!, discorre iunpJ?unente dell'energia dimostrata dal mmte!fcÉ: nel .fcàiuafè Se mi> pi 'resistere alle pretese della Curia di Roma :njj'tìaJoi 4feUa igiurisdizioné civUè ed éeélésia-1 stìca, nel far 'MjgÉTft -J sparita ali* interi-io} =acenna, ffi vani provvedimenti governativi, om: mMwb. alfe honifilehe, aflla mi;fejsza delle imiptfsifei À formazione del .catasto alle opere di ptffóta sii >* il?rey periodo: di anni, jfaifóaronoi lit Gondizi'tìlii dèlia Toscanasi ;uft-stnit0 .dì fionderà'cheneisiv invidiato dai sudditi dì altri Stati e parttca*mettite: da quelli del vìfimò 'Stato Pontificio.
Se buone e soddisfacenti erano., te condizioni economiche,, non altreumitO; floride erario quelle delia cultura, ma iw (tariffi.- ifa feOPPQ diversa : qeJte degli altri Stati italiani 'Il 'Pieri acceiwtt uftìJ?tìiiimtoVésgft mM tei il