Rassegna storica del Risorgimento
PEDERZOLLI GIUSEPPE IPPOLITO ; ROSSINI GIOACCHINO
anno
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1924
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205
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i Granducato, air insegnamento pvitbllcoriVal:;ehe aveva, naturai mente, carattere informativo, alla preponderanza assoIiiiJà.eljnGòn.tnistata che -vi, avevano gllew elesiastici, e aggiunge che nella studentesca non si trovavano .altora i germi di n fecondomig1i().i?amento. e che scarsi erano gli istituti egli strumentid'alta fetru-W>n, fosùMé àmmitk scieratìfca e centro di irradiazione di nuove idee era là sola Accademia dei: GfeorgofiHi 'ÉSM 'vedano agitate liberamente; le questioni della libertà eommeeGme* e'ffropugnata l'istituzione di: scuòle di arti è rnèstgr?j .fi. 1" introduzione delle màcdiinf*.
egli Ultimi capitoli, che hanno maggiore ampiezza e ìniportanxàv sono particolarmente esaminate 1* introduzione, l'entiÉ* esazione delle società segrete] in Toscana, particolarroentei'-'della Carboneria. Il Pieri dimostra come queste associazioni abbiano àuto nelle varie città del Granducato una scarsa efficacia1 e Mtt esiguo numero, di proseliti e, dopo aver dimostrata che -le 'piróne iniziazioni alla Carboneria si ebbero a LÌ;VGM a 'kosìffi M MB ibastìimenlo nel r8iS, affenna che solo.<topo il trionfo: delÌàvinv:<lu4ione costìtuziotiale di Napoli si ebbe un maggior numero di settari più regolarmente organizzati* Ma acìae-1 allora non si poterono aeceriiàte ìaiTtéaze più di due vendite lepu. -circa 45 affiliati, qjjiasi tutti giovani dottori praticanti di legge, che, nella maggior parte, ;si' Béserp subito- confessi e furono mandati .a :casa-y al toro paese dii' origine,; idai propri genitori, oj se preti, in convento, per'gli eséi;éiii spirituali. Per le altre città 'e per gli altri luoghi del Granducato, un Cenici vento di fronda fra commercianti, regali, letterati, studenti, pochi framassoni e carbonari di mediocre o scadente o pessima qualità, qualche adelifo isolato'0< qualche sanfedista, moki cartelli- pji; o: -mm 'iial qjuajlcfe lettera anonima.
Per trattare parti.eoiar-iWeMe- ,d.el'l0 spirilo pubblico e delle' società segrete-, il Bìeril' :sft è-- 'pariicoiarMénité ;g4.oivàto delle carte del Buon Governo. Peccato però I :ehètegii 'h'oii abbia avùtoieonoscenza delle memorie-autobiografiche del famigerato Valtancoli, esistenti nella Biblioteca dello stesso Arehivcio' di :StatO' di: Firenze kè: iMfyti n,.-73S),. Me ìayjisj?0e potuto: famm aire notizie ghiotte; :eu>: riose su uomini e .cose! d'efe stesso, -periodo, KÓ ISoVratutto, sulat-tività del principe dì Caciosa, esafe IMI "ToScana> sui >tónìiul.ti è sui chiassi degli scolari di Pisa, sulla ingerenza del Stófffì Cesareo in latenze negli affari del Granducato, tii; suor coufidknl? sulle sue ifeìoni cèllo stesso IJtfaldancoli,
Ma questi particolari Jianno i fondo un:' imporJisuKja secondaria :è>d'altra parte,, .eomtf jéf detto-, la poetica intenta dèli GoVerno feenese fta nel a* capitoli dellibro chiaramejiità ;dcscfftta esiMonfÌÌT!<waìae Piuttosto è a lamentare phe: H iM.eri.ttwn abbia dato un più àmpio Sviluppo allo studio della pofiliBa scerai e w sia wa*ftfe: limitato al periodo che dalla Restaurazióne giunge. stiro alla prima dwvlwfam imÉmùamte.-. Soiv: .i rende ragione perchè egli non abbia contmuàtoHi attor studio mrt primo semestae; >m-i /SOli- abbia esaminato i rapporti che passaino-fe ìtimzm granducale' e i-lìUOiin igoverni ;cQ5tu*ionaiI ii ftapoM é d'i Torino Mìon .abbia! ànabe aportalo la m mtintfmvmM questiono dot passaggio a*tf*vers,o il teiipèiD toscano