Rassegna storica del Risorgimento

1850-1851 ; TOSCANA ;"STATUTO (LO)"; GIORNALISMO
anno <1914>   pagina <898>
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italiani * volgeranno a vagheggiarla laddove no apparisca U no-I bile splendore. I popoli Italiani hanno una patria, *e nolo Iti Piemonte mostri di essere custode de* suoi veri interessi e dell sua dignità, il loro animo dalla imprevidenza a dalla cecStftde- gli feltri governi non sarebbe esso sospinto verso il Jftcmontel a
Per lo Statuto Videa che, quasi area salvatrice, contiene le sortì future d'Italia è certamente quella d'Indipendenza nazionale, principio e fine di tutti i nostri desideri;.. A distruggerla Vt- sognerebbe cancellare dalla memoria degli uomini tre anni di storia viva e parlante nella mente e nel cuore di tutti perchè tutti in questo gran dramma furono più o meno attori. Ora fin* ciiè la .idea che informava il moto italiano avrò vita fra noi, *à disperare delle sortì, della patria italiana ch'essa contiene in potenza più che delitto sarebbe stoltezza... Non potremo mai disperare dell'avvenire ch'è per noi. Bensì a non volere ch'esso più e piò sempre si allontani dai nostri occhi, egli è necessario non trascurare i grandi insegnamenti che a tutti vengono dal­le l'esperienze prese, e alla leggerezza e agi'impeti destituiti di con- sigilo, che sono propri delPàdoloscenza, sostituire finalmente la longanimità, la prudenza e tutte le doti che distinguono la età matura.1 Queste giuste e profetiche parole coraggiosamente lo Stallato scriveva mentre i tamburi austriaci echeggiavano per le vie di Firenze, tanto vero che la nota lettera dell'avvocato fial-vagnoli alla Eleonora De' Pazzi non fu quasi unica voce fatidica, ma chiara e felice espressione, .eco vivissima di ciò che più o meno ] meditavano o sentivano, parlavano o scrivevano le anime più elette j i. cuori più generosi dei patriotfci.
2jTon rare volte certi articoli dello Stufata additano allo storico I le ragioni più intime del filiti del '4 con ' vera sapienza : In Europa le rivoluzioni succedettero alle riforme e ne inteirupperèiì [ il corso solo perchè le riforme vennero troppo tardi. Se dal IS13- al IS4T i: governi avessero atteso a proporzionare gradatamente j l'ordine politico all'ordine civile, le rivoluzioni sarebbero riuscite impossibili perchè le riforme sapientemente meditate, penetrando una ad una nella vita e nel costnme pubblico, avrebbero inual- zato l'ordine politico al livello dell'ordine civile per opera dì una
lenta trasformazione, che avrebbe migliorato lo stato età società j
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X, 141, U'ì, 145, *SJ0,-. 162, 156. I