Rassegna storica del Risorgimento

MASSONERIA
anno <1914>   pagina <88>
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Molfo Colombo
rini, non. fa.inviato jì Boterò, latore di una,lettera-miUMmM Cavour?*
Ora GÌ sia lecito porre nn quesito: su questeMissioni affidate specialmente dal Cavour al La fiaiiia, che egli fe .sapeva cosi odiato e intemperante, prevalse solo la rigida necessità 1 mtot elle lo spìnse. gefeÉ -di M come lo starumònto, piti adatte ai suoi fini politeci, oppure "fe qualche fiofe iM/rMasscmeaa;t
Se sentiamo la fonte; lantprjevwlisBhna. del Kàtnan* nomina del La Farina avrebbe origine masfitìBÈÉ* Dopo aver notato che Mazzini e 0avour non s'iscrìssero all'ordine, perchè temevano della gerarchia, cui; si farebbero sottòpostidei vincoit alla loro li­bertà d'azione, ma vollero invece ayejfe fognano sotto, mano lafe-menti da usare secondo il proprio .Criterio, ed ebbero, continua cai municazione colle persone più influenti? soggiunger *fèon solo eb­bero conoscenza dell* indirizzo massonico nel campo politico, mai < potettero influire nelle volute occasioni, ooliteqmriido a il m JM Jto-ròba fu inviato in MeUiaw. -
Non siamo quindi1 molto lontani dal veronel vedere strettii rap­porti fra la Massoneria risola e la1 fèbcÌM Nazionale, rapporti a cui già allude la lettera del Frapolli al jOodal, e più recisamente confermati dal corrispondente umbro (che potrejSbe-vitneh'éssereQ-dante Fabretti) della 0wmtta :f l'ormo, ohe in una lettera del 21 aprile 1863, discorrendo dei laiariniani e degli aiitilarariniani asseriva che nelle città dall' Umbria il 4 goeappotgiaya fe j* gie massoniche legittime eredi àeUaWhóìeMi Malom.
MOTI è adunque da meravigliarsi, se il Grande Oriente Italiano, composto degli stessi elementi della Società arazionale e di eavou-riani, strumento di governo e puntello alla monarchia, abbia nella parte avversa suscitato prima diffidenze e contrasti, poi uno sci­sma, e se nel buio delle loggia- si accapigliarono monarchici e m-pubblicani. Le baruffe massoniche dopo il '60 non furono altro che 0 naturale riflesso delle ansie paMptòcìte dei due eampi, che in un antagonismo tragico si disputarono il primato. Era narrale ehe nomini come il La Farina, il Boggio, il Buscalioni, jik acerrimi nemici della dittatura garibaldina,, e come -Orispi, Saffi, ifcdlài,
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