Rassegna storica del Risorgimento

1831 ; FORL? ; SANTARELLI ANTON FRANCESCO ; STATO PONTIFICIO
anno <1924>   pagina <256>
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2è Ólìveroito MYM
Ecco le due lettere credenàiàti. Unti è diretta al Pontefice? JUtra al card. Segretario di Stato:
Beatissimo Padre; I Maestrali ecclesiastici, Civili e Militai] di questa Legazione, legittimamente iocati, hanno incaricato,, a plura* lità di sxiitragi, i sig.ri aw. Anifollto; Francesco Santarelli e dott* Tom­maso Fracassi Poggi di voler umiliare alla Santità Vostra le suppl'icke-voli istanze delle popolazioni della medesima provincia, espresse nell'os­sequiosa lettera del Pro-Legato di Forlì, che gli stessi incaricati avranno rassegnato alla Segreteria di Stato. Si degni la Santità Vostra di aee>; gliere colla consueta Sua benignità e gli incaricati e i voti- ;cw ;essi esprimono, mentre mi prostro al bacio del Sacro Piede .
Emìnennza Rev.ma; I' .sìg-ai; aw. Antonio Francese1 Santarelli di Forlì e dott. Tommaso Fracassi Poggi di Cesena, nei quali si uni­scono l'opinione e la confidenza di tutti gli ordini>]~come risulta dagli atti delle rispettive nomine, emessi dai Magistrati Ecclesiastici., Civili' Militari delle due città, si recano in codesta Capitale, come interpreti dei voti delle varie popolazioni di questa provincia presso l'Augusta Per­sona del Regnante Sommo Pontefice,- per ilare allo Stesso le do­mande analoghe ai voti medesimi. Nell'atto che io li accredito in tale qualifica presso l'Em.za V>a Rev.ma, mi trovo in dovere di supplicarLa a volere procacciare loro dal Santo Padre benigna udienza, nonché ad avvalorarne le istanze, tendenti a far cessare nella provincia uno stato df inquietudine e turbamento, reso oggimai incomportabile. Nella conso­lante fiducia di essere esaudito, ho l'onore di prostrarmi ai bacio dèlia Sacra Porpora (1).
È opportuno leggere anche il particolare rapporto del flf. di Pro-Legato di Forlì, aw. Luigi Pani:
eh' era uno dei membri della Congregazione Governativa, di esercitare prOVvt* soriani ente, in sua vece, le funzioni di Pro-Legato, e si ritirò nella sua villa di Ladino (frazione del Comune di Forlì). Secondo il cronista fiaccarmi, il Patir lucci abbandonò Forlì il giorno 7 {Cronaca di Forlì cit.> III, 1432). Ai 3di set­tembre, il Paulucci parti da Ladino per Firenze, dove arrivò il giorno seguente (da lett. 6 settembre del Pan lucei al card. Bernetti, in A. C. , J jg una copia della minuta }. A Firenze il Paulucci rimase più di tre mesi. Ritornato a Forlì il 22 dicembre, riprese le redini della Legazione il giorno successivo (BACCAJUNI, Cronaca di Forlì cìt., Ili, 1488; Raccolta Ptacuccì cil., r!83-*.>:It semestre, ultimo fascicolo nota ms. ).
(1) Le due lettere credenziali (firmate dal fi', di Pro-Legato dì Forlì, aw. Pani) si conservano, in copia conforme* fra le C. S.