Rassegna storica del Risorgimento
1831 ; FORL? ; SANTARELLI ANTON FRANCESCO ; STATO PONTIFICIO
anno
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1924
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pagina
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262
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2Ó2 'OWm-ùlto Fah-eM
:èss? desiderate* dì che avrebbe parlato, aggiunse, al S- Padre. Queste ;f' !:' filiate pse fijrono discorse; e 'Hpltp dell!armamentQ della aardia Cìvici }u quesjtfMtimo oggetto l'Eni.za Sua dichiarò di non ammette che l'armamento della Guardia Civica dovesse darsi.aù scaricò: del! governo, e di non amare tale istituzione nella forma attuale avendo essa soprattutto carattere di ostilità ojlfefaa truppe pontificie. Concludendo, il Cardinale dichiarò di riconoscere , inecsiiÉ riparare, -sojfe lecitamente ai nostri al e aggfmSSje di ritenere ildispensabile, a tal fines una conciliazione, mediante reciproca remissioiiie1;-parte disse accordi il Governo, e parte ne ,ara"'ndan:o: i 'popolìl Congedandoci, gii assìerf che il S. Padre ci avrebbe amorosamente ricevuti ma ad uno ad uno : ossia, ogni incarfcato distinto dall'altro, giacché il S. Padre non voleva riconosce >rraa deputazioni. E partimmo, con la dichiarazione che saremmo JfÉjiti del ,gioja pm presentarci al S. Fadre, essendo però liberf di tornare a volontà dell'Iraq Sua
Quando il Cardinale (così il Santarelli al march. PauluecQebbe terminato di leggere le lette-re aredctmia.il e i dispacci da noi consegnati, disse che la cosa gli sembrava portata un po' troppo Avanti. Io ni feci franco a sostenerne, anzi,* la moderazione. Indi si venne pia addentro ai-merito della cosai L'Em.za Stìa disse che Forlì aveva pii. d'ogni1 altra città demeritata? che colà eranst scommessi i maggiórS eccessi; che colà :sji riproducevano le stampe più licenziosevétiGalunnianltehspoTà era piò che altrove attaccato il Governo; che lo stato nostro era dì anarchia, a rispetto particolare dei cittadiià,- e di' manifesta ribellione, a rispetto del Oroverno; idh insomma, nullo rimedio sapevasi vedere tanto inate. Aggiunse .éhff rflon poteva valere il dire che i buoni etano i più, e pochissimi i tristi, subito ehe;.i primrftOn sapevano dire una parola, né compiere i*n atto a sostegno del Governo, e ?a= espressione dei tristi; che il Governo.! ben sapeva di .avere colà la maggior parte dei cittadini nemica, e la ri.niainente' non amica; che quelli stessi che si protestiava.no affezionati al Governo,, non risparmiavano di censurarne le operazioni ;e:i le disposizioni,; m ><É 'mandare a diluvio a Roma reclami e memorie;-. H continuò; essere assurda la pretesa che a spese del Governa vengano-friniate té Cardie 'CiviéM, te quali sono, egli dieevay destinate ad agire ,Conit*ó, f QewtitìQi in quanto rappresentano la lorzà materiale per sostenere .qnei principi] rivoluzionari, che Uberamente vengono propagati: il Papgy non essere colà che un nome vanof le autorità politiche essere colà condotte fallai 'violènta,, anziché dalla libertà del loro ministero, e dover esse scrivere, frarnarce- e ordlnttp: fjìjto: dò. che il partito dei violenti detta e vuole; non sapersi, pertanto, qual vi possa essere prowe-