Rassegna storica del Risorgimento

1850-1851 ; TOSCANA ;"STATUTO (LO)"; GIORNALISMO
anno <1914>   pagina <903>
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11 U rappteentiiut * 18 pi i cita 11 fatto di n OiojpuwJ d* motti anni impiegato al mlntetero del lavori pubblici, eppoi desti­tuito, sebbene vesso avversato In iHpiibblJw la rivoluzione. II principe dì ttoviauo ai recò dal papa par riparare ali1 ingiustizia, ed ottenne ohe il giudizio; contro il Clcognani tosse ottopofttft revtfótie? M ejgjl: uiomesso a discolpunii. Dì questa il principe I recava ad avvisare l'Au rotteli i, che ai rifiutò di prestargli fede. Il principe tornò dal papa, tim questi, già prevenuto dal cardinale, non rammentò o non volle mantener più la promessa fatta. U po­vero Cieognanì mori di lì a pochi giorni di crepacuore, * lasciando la numerosa famiglia nella ini seni e nella desolazione.
CoirAntonelli il vero dominio di Koma sarà nelle mani dei legati esteri *, ed et potrà mandar glorioso di averci latto mun­icipio e fendo non' So. e delle potenze cattoliche, ina certo delie e.potenze, estere, anco protestanti, anco scismatiche . Il cardinale Cam bruschini aveva rotto queste tradizioni di servilità..; il cardinale Antonelli sembra avere.-abiurato tutti quei principi che formarono l'autonomia e l'indipendenza romana. Egli baab- dicatò a Pòrtici ed a Gaeta la causa per la quale Gregorio Vii esulava e mori vai. . jRè v'imponga la resistenza virilmente fatta all'esigenze della lettera famosa del Presidente (Luigi Napoleone) Uad Edgardo Key. TrattavaSi allora della secolarizzazione eotnpletn, ed era causa perciò di vita e di morte per uomini dell'abito e del partito del cardinale . impera tuttavia nel cuore di Pio IX, che dice profóndamente onestò, talché, la sua coscienza, della cui delicatezza altri abusa pur troppo, si rivolterà ad un tratto dai suoi consiglieri; se può pervenire a; conoscere la verità .
Affatto pessimista è un altro corrispondente, Fatta ragione di tutto, io credo che il papa non avrà mai forza da far cosa che valga, 'e se non. viene qualche grave evento in mezzo, che metta senno alle intemperanze della fazione clericale, ho per à spacciato il caso nostro, ne so veramente a ohe finirà lo tato ed anche la chiesa. Non che un uomo qua! Pio IX, ma appena mi genio basterebbe ad improntare a vita e ad attività la massa inerte der nostri ecclesiastici politici senza concetto e senea sen- tfmento. E quel he più ne accuora" è che il laicato stesso a Roma vai poco mèglio del elencato; Pnristoerazia vi è onesta SI, ma nulla. tei, borghesia ò povem di capitali e d'ingegni, di-