Rassegna storica del Risorgimento
1831 ; FORL? ; SANTARELLI ANTON FRANCESCO ; STATO PONTIFICIO
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1924
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OliveròUo Faèrcltì
ogni istante di deplorabili spene e sconvolgimeriti, I sottoscritti, animati da fortissimo e sincero zelo per la integrità e conservazione della pace e dell'ordine pubblico, nell'umiliare questa, partecipazione dello stato della provincia, garantita da dispaccio del sig. IT. di Paro-Legato, dei 2 and., fanno la più calda supplica all'Emma Mira Rey,.ina affinchè dal S. Padre voglia impetrare quella straordinaria provvidenza, che Valga a rimuovere con fermezza la causa di tante commozioni e delle mina-danti calamità... :. ì(l).
Il card. Bernetti riconfermò (così si deduce dal diario, 'del Santarelli) che le truppe pontificie non avanzerebbero da Rimini, a Éien'Q che non venissero attaccate. Questa confortante assicurazione fu dal Santarelli comunicata all'avv. Pani, con la seguente lettera del giorno 4> a quale contiene anche qualche altra interessante notizia sulle vicende della missione :
Appena ricevuto il di Lei dispaccio dei due and., .stési; ima breve memoria, e la portai aU'E.mo Segretario di Stato, dal quale avevo già determinato di recarmi per avere alcuna nisposta sulla nostra missione. L'Em.za Sua accettò il foglio cortesemenMj e ini. dichiarò che già il capo della pattuglia era stato dimesso, ed i subalterni insieme con lui arrestati, sebbene l'avanzamento di quella pattuglia sino a Sant'Angelo fosse stato eventuale. Dichiarò anche l'Ein..za Sua che il colonnello Ben-tivoglio era stato dolentissimo di quell'avanzamento. Io rilevai però che il fatto non poteva essere casuale, perchè ripetuto la seconda e la terza volta, e strinsi la cosa a non ammettere risposta. Allora l'Em-za Sua chiuse il discorso, colle più ferme espressioni che le truppe non farebbero in appresso passo alcuno da Rimini, a meno che non venissero attaccate, e che ne avrebbe assicurata anche la S. V. 111.ma. Giova, dunque, confidare in questa assicurazione, e sperare. In ordine poi alla nostra missione, non potè dirci ancora alcuna cosa. Siamo nello stato istessoV'in cui s'era dopo la prima udienza. Le speranze non diminuiscono, ma non crescono. Qui sono grandi i movimenti per le cose delle Provincie. Credesi fondatamente che nella congregazione tetnita presso il S. Padre la sera del 3 vi sia stato molto contrasto. Si aggiunge che domani vi sia un consiglio degli ambasciatori delle grandi potenze pressò il S. Padre, e che si parlerà anche di noi* Il segreto è impenetrabile. L'Em.za Sua mi ha detto che giovedì '.( sapremo probabilmente qualche
;((; minuta di questa mmmìfa* '.che 'fu; stesa dal Santarelli, si conserva fra le Et fe
(2) 8 settembre