Rassegna storica del Risorgimento

1831 ; FORL? ; SANTARELLI ANTON FRANCESCO ; STATO PONTIFICIO
anno <1924>   pagina <268>
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OliveròUo Faèrcltì
ogni istante di deplorabili spene e sconvolgimeriti, I sottoscritti, animati da fortissimo e sincero zelo per la integrità e conservazione della pace e dell'ordine pubblico, nell'umiliare questa, partecipazione dello stato della provincia, garantita da dispaccio del sig. IT. di Paro-Legato, dei 2 and., fanno la più calda supplica all'Emma Mira Rey,.ina affinchè dal S. Padre voglia impetrare quella straordinaria provvidenza, che Valga a rimuovere con fermezza la causa di tante commozioni e delle mina-danti calamità... :. ì(l).
Il card. Bernetti riconfermò (così si deduce dal diario, 'del Santa­relli) che le truppe pontificie non avanzerebbero da Rimini, a Éien'Q che non venissero attaccate. Questa confortante assicurazione fu dal Santa­relli comunicata all'avv. Pani, con la seguente lettera del giorno 4> a quale contiene anche qualche altra interessante notizia sulle vicende della missione :
Appena ricevuto il di Lei dispaccio dei due and., .stési; ima breve memoria, e la portai aU'E.mo Segretario di Stato, dal quale avevo già determinato di recarmi per avere alcuna nisposta sulla nostra mis­sione. L'Em.za Sua accettò il foglio cortesemenMj e ini. dichiarò che già il capo della pattuglia era stato dimesso, ed i subalterni insieme con lui arrestati, sebbene l'avanzamento di quella pattuglia sino a Sant'Angelo fosse stato eventuale. Dichiarò anche l'Ein..za Sua che il colonnello Ben-tivoglio era stato dolentissimo di quell'avanzamento. Io rilevai però che il fatto non poteva essere casuale, perchè ripetuto la seconda e la terza volta, e strinsi la cosa a non ammettere risposta. Allora l'Em-za Sua chiuse il discorso, colle più ferme espressioni che le truppe non fareb­bero in appresso passo alcuno da Rimini, a meno che non venissero attaccate, e che ne avrebbe assicurata anche la S. V. 111.ma. Giova, dun­que, confidare in questa assicurazione, e sperare. In ordine poi alla nostra missione, non potè dirci ancora alcuna cosa. Siamo nello stato istessoV'in cui s'era dopo la prima udienza. Le speranze non diminui­scono, ma non crescono. Qui sono grandi i movimenti per le cose delle Provincie. Credesi fondatamente che nella congregazione tetnita presso il S. Padre la sera del 3 vi sia stato molto contrasto. Si aggiunge che domani vi sia un consiglio degli ambasciatori delle grandi potenze pressò il S. Padre, e che si parlerà anche di noi* Il segreto è impenetrabile. L'Em.za Sua mi ha detto che giovedì '.( sapremo probabilmente qualche
;((; minuta di questa mmmìfa* '.che 'fu; stesa dal Santarelli, si conserva fra le Et fe
(2) 8 settembre