Rassegna storica del Risorgimento

1831 ; FORL? ; SANTARELLI ANTON FRANCESCO ; STATO PONTIFICIO
anno <1924>   pagina <273>
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Il fwtlvese .Anton ftrwcesco Santarelli ecc. 1
V r~" ;
-Me limitazioni della StòvrpS apolÉà- intorno ai Consigli .-Comunali e Provlieia] fctìtì progettati cambiamenti di alcune Deiegaie attribu­zioni. II : F-atev neìhsiajori; :t!ioi lumi, ben sconosce te conseguenze delle enunciate isÉanzej e4 d'altra parie, ha ben presente quello che deve ai veL vantaggi 'dèi' .-suddiiiti, man meno efce alla inviolabilità di quei dì-rittj che deve tramandare ilei ai "uoi successori. Fermo, dunque, il ti Patire neli'esigere la esecuzione dell'Editto 5 luglio per la formazione sollteeita dei Consigli; non mal! :aMea0 da- quelle ulteriori condiscendenze, che dai rapporti dei Consigli medesimi si addimostrassero necessarie per la vera prosperità dei popoli, senza che la temporale Sovranità dei Pon­tefici ftfajsènta nocumento;} sollecito della pubblicazione del Sistema Giudiziario onde -abbia esecuzione nel 'prossimo anno forense; premu­roso, infraej Incessantemente nel consolidare ÈI. quiete e la felicità pub­blica, siccome chiaramente si espresse fin dal primo momento, in cui fece sentire la Sua voce a tutti i sudditi della S. Sede: spera Egli che codesta popolazióne esperimenterà eoi -fattoi: icorne -siar-a idi Lui voti U prevenire non solo i bisogni, ma pur anche i desideri della medesima. È in questi sentimenti, che ni1 ingiunge: Sua Santità di riscontrare il foglio summentovato :di V. i.-. IiLttia, alla quale rinnovo la mia distinta stima. Afnio per servirla T. card. Bernetti (.1).
Questa mattina (così il Santarelli al march. Pauluccij-con lettera dei 9: settembre (a)), fummo ammessi all' udienza del S. Padre, ma ad uno ad unov La Santità xm 4i. accolse con- ogni espressione di bontà, e per lungo tempop ma lamentando dei disordini, della pervicacia della popolazione, e della mancanza di fiducia/ Promise, alle nostre vive pfe ghiere, che, .oltre quello che oggi faeeva-j. accorderebbe molto di piùyse si spiegasse una precedente ;e sincjera obbediienza. Raccomandò a noi d'insinuare questi sentimenti >>.
Nella stessa lettera il Sapaplli scriveva:- La nostra missione, non si è spiegata senza utilità. Le truppe pontificie assolutamente non tàì muoveranno dalle loro pacifiche stazioni,, ,'>H clie non yingialS 'taccate; I Consigli Provinciali saranno abtat al diritto di petizione- ogni rapporto di pubblico bisogno. Noi* 5L* ;so dire quanto siasi com­battuto; per giungere a tanto!
In una lettera scritta, il martedì Setfc, dal Santarélp al fra­tello Giacomo si legge: Sfamo. ag?m. determinati alla partenza verso la patria. fileHa settimana corrente ci muoveremo...;.; Ù. sarà necessario fer­
ii), fi. . (è una copia conforme). (2) G. -JÉL jjjjs la minuta).