Rassegna storica del Risorgimento

1831 ; FORL? ; SANTARELLI ANTON FRANCESCO ; STATO PONTIFICIO
anno <1924>   pagina <274>
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Olhcrotia PàhreUf.
tnarci un giorno o due fi Bologna, per alcuni indispensabili concerti con quel Pro-Legato e con le altre deputazioni,... Le nostre concessioni non possiamo dirle die nel rapporto ufficiale alla Pro-Legazione. Esse tran­quillano le provlncie da ogni minimo avanzamento delle truppe papali, sia da Ferrara, chtè <da Rimini. Questa rassicurazione non è la maggior parte.. Le. Provincie ottengono un largo campo a promuovere i propri vantaggi in ogni rapporto, mediante il Consiglio Provinciale. Hawi an­che qualche cosa di più. Non vi taccio i sudori e le malagevolezze so­stenute, e direi anche di peggio. Non vedo l'ora di riposarmi e mettermi in quiete. La gentilezza delle accoglienze avute dal Segretario di Stato e dal S. Padre ci appagavano assai nelle apparenze;, ma nel concretare le concessioni fuwi sempre mai asprezza di spaventevoli difficoltà. Tut­tavia ci facemmo cuore, e non senza riuscita. Ci auguriamo persuasione da parte dei nostri concittadini di quanto abbiamo ottenuto a tanti costi... (i).
Cinque giorni dopo, il venerdì i6, 4 alie oratore e mezzo antime­ridiane , il Santarelli ed il Fracassi Poggi, insieme ai deputati di Bologna e Ravenna, lasciarono Roma ( I Corrieri dei Pro-Legati (così il card. Bernetti al march. Paulucci, con lett. dei i sett. (3)) hanno trovata in Roma tutta quella cortese accoglienza, che si sarebbe loro usata se fossero stati portatori di dispacci graziosi. Se non si è potuto aderire alla domande:: esposte, ciò fu perchè non si poteva farlo, senza compromettere il decoro del Governo, senza dare il più scanda­loso esempio a tutto il resto dello Stato, e senza aizzare vieppiù la te­merità dei faziosi, che avrebbero presa la condiscendenza per debo­lezza... (4). Nel viaggio di ritorno, i due deputati di Forlì seguirono
(4 fè i
(a) 0iario cit. In una lett. del Santarelli al Paulucci (da Forlì, T9 set­tembre) si legge: <t ... Noli facemmo in Roma, nell'estremo di nostre trattative, i passi acconci coi Ministri d'Austria, Francia, Prussia e Russia, dai quali rice­vemmo le più estese accoglienze, ed ottimi schiarimenti all'uopo, e le più ferme assicurazioni di protezióne alle domande, che le popolazioni saranno per fare sui miglioramenti. Avemmo l'onore di essere da quelli di Francia e Prussia invitati a pranzo, e da tutti visitati personalmente... (C. S.: è la minuta).
(3) A. C' S.
(4) Sulla missione, e sulle condizioni della provincia di Fori) nell' estate dèi !t.,. si veggano, nelle Appèndici VI VII e Vili, quattro lettere del march. Paulucci al card. Bernetti, una lettera anonima al Santarelli, e quattro lèttere del card. Giuseppe Albani al march. Pauhjcci,