Rassegna storica del Risorgimento

1831 ; FORL? ; SANTARELLI ANTON FRANCESCO ; STATO PONTIFICIO
anno <1924>   pagina <284>
immagine non disponibile

284
Olivérotìo Fabrettì.
si era ottenuto: di più, talune delle poche concessioni avute non sera* bravano né sincere, nfe 'Chiare le altre erano tali da produrre vantaggi non immediati. Il tempo trasformò inevitabilmente in delusione e amarezza l'ottimismo del Santarelli; ottimismo che, peraltro, poggiava non tanto sulle esigue concessioni ottenute a Roma, quanto sulla fiducia di: pros sime ampie provvidenze , che le parole del card. Bernetti avevano indotto il Santarelli a sperare: tanto che, mentre a Forlì dilagava il di­sordine, e la stessa Guardia Civica non solo aveva; UfiutaliO la óJèSà*da e il vessillo del Sovrano, ma si era; ridotta ad èssere (così il Santarelli medesimo) quasi tutta un corpo di faziosi, e a costituire, come tale, un gravissimo pericolo ( il Santarelli, ai sette di novembre, scrivendo al Bernetti, dichiarava di essere férmamente convinto che pronti e illumi-nàti provvedimenti saprebbero immediatamente produrre la sospirata riconciliazione fra ì sudditi e il Trono . lo sono ancora fermo nel­l'opinione (così il Santarelli al card. Bernetti (2)) che l'amnistia, la con­cessione di impieghi e di sussidi per lenire la miseria di tanti, la ele­zione di magistrati attivi, ed edotti profondamente delle nostre vicende e dell'attuale loro carattere, e la immediata pubblicazione di riforme utili, insieme alle speranze che 1 popolazioni pongono nei Consigli Provin­ciali, avrebbero la virtù di ricondurre la provincia nell'ordine... .
Vane esortazioni e vane speranze! Circa un mese dopo, mentre il Santarelli moriva, la sua Forlì era agitata da più dolorose convulsioni che sembravano ormai irreparabili, ed egli doveva amaramente consta­tare che invano aveva EÉèyEcato di' aprire alla diletta città natale, con la missione amorosamente condotta, un'era ci temperate libertà, di pace operosa e di benessere! La morte, che immaturamente lo colse nel di­cembre del 1831, gli risparmiò uno straziante dolore: quello che gli eccessi compiuti dalle truppe pontificie a IFÉrli, il 21 gennaio dlsÉK32 avrebbero procurato al suo gran cuore di cittadino !
(1) ... La Guardia Civica, così; ÉoPlì non presenta alcuna garanzia, perchè in un caso di bisogno non! Sfr raccogfeebbero vaniti .omini sfre., volessero pre­starsi per l'ordine. E lai reòàà è ridótta al 'pùnto che ninno ormai più obbedisce, neppure per il semplice servizio ordinario, e i capì ognora più si trovano in grande imbarazzo, se non vogliamo dire anche in pericolo, dacché gli anarchismi sono molti ed uniti, fed in essi sta la forza materiale. I mìliti Provjnéiali ssono pochi, se anche fossero comandati da uomini di fiducia,.. (da letti 7 nóv. del Santarelli at:card. Beroeitè ' ' léMla minuta -).
(2) Letti 7 nov. ek. feì'-ppeudlée 5OT sono pubblicate <pattro let­tere del card. Bernetti al Santarelli,, relative allo stato della prov. di Forlì nel sett.-nov. 1831,