Rassegna storica del Risorgimento

1831 ; FORL? ; SANTARELLI ANTON FRANCESCO ; STATO PONTIFICIO
anno <1924>   pagina <296>
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Oliveróiio Fabi'cMi
letti e Giacomo Cicoguam. e da olio affidali (*)), il Vicario Veseovite (don Mariani Venturi), i due Pretori. Civile e Criminale (aw* "Vincenzo Staurini e avv>; Luigi Mazzi), il Giudice Conciliatore (dott. Luigi Ro­berti), e il Capo dell'Ufficio Provinciale M Polizia (Domàfcò MtóftÉ* FariniV lEssendo così riuniti tutti i sigg. Invitati, il sig,. Consigliere fl. di Pro-Legato ha aperta la sessione col presente discorso,: La cri­tica e pericolosa situazione della nostra provincia, tè senza dubbio palese a tutti questi Signori, è: non è d'uopo che se ne tenga proposito fir dimostrare ette le pubbliche cose sono ridotte ad un punto., efcé può dirsi vieni ad una perfetta anarchia, e che, ad onta delle incessanti cure della Magistratura, e dello zelo attività e fermezza delle brave Guardie Civichèj sempre minacciante, purtroppo, una terribile esplosione;., Que­sta Rispettabile Magistratura forlivese, dietro i concerti avuti col Co­mando della sua Guardia Civica, intese appunto a promuovere dalla Sovrana clemenza un riparo sollecito a tanto male, allorché, cól mezzo di questa Pro-Legazione, inoltrò al S. Padre mia supplica eretta a far conoscere la disposizione in cui era di spedire, in nome della provincia, una speciale deputazione, incaricata di rispettosamente; sollecitare le prov­videnze già dalla Sovrana munificenza promesse. Il Sovrano, però, ben disposto e risoluto di dar; esecuzione alla data parolaie persuaso che le misure già prese dovessero produrre il bramato effetto, sembrò che in­sinuasse la "sospensione di tale missione, come non necessaria (fs ij Pro-Legazioni però di Bologna e Ravenna, alle quali furono fatte conio-scère le Sovrane dichiarazioni, afmmettendo che la gravezza dei mali sia tale da non potersi esporre con semplici scritture s ;jÈie esiga assoluta­mente che siauo solleciti i ripari, hanno creduto, a scanso d'ogni loro: responsabilità, di disporre l'invio di deputati ai piedi del TronjQ; per l'oggettor'indicato, scelti da quelle pubbliche Rappresentanze. Dopo queslg; circostanze, ognun vede che, malgrado le premesse eosenon potrebbe questa provincia mostrarsi indolente, e che se le provincie di Bologna e Ravenna dirigono Ì lóro deputati alla capitale, jpSiì può questa, prò vinda che trovasi nella stessa situazione,, dispensarsi dal fare altrettanto. Egli ;a questo intendimento che sono ora qui convocate le Autorità tutte di questo capoluogo, pccMfc tèi compiacciano, còme sono ora pre-
(i) Rraiifeescrt Baggiani, Pellegrino Canestri, Luigi Fratti, Giuseppe mw, Domenico; iPiolarali Agostina iBtoSsì, Giuseppe Zattonii JErlroIamo Zignant.
(2) fèfè il dopacelo: Segreteria'[dì-Sia'! del uè agosto iBjtj riprodotto neirAppentlice I.