Rassegna storica del Risorgimento

1831 ; FORL? ; SANTARELLI ANTON FRANCESCO ; STATO PONTIFICIO
anno <1924>   pagina <306>
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tendere qui (i) il risultato della suddetta Missione, persuaso dall'espe­rienza che la poca ragionevolezza dei committenti difficilmente sarebbe .trafeipità dal pcorompere a nuovi 'eccessi, se defletto non avesse corri­sposto alle loro mirèw. Per quanto asseriscono! li Inviati suddetti, il Governo ha loro promesso che le truppe pontificie ;s:i staranno :d con­fine di Rimini, ed i Consigli Provinciali verranno abilitati alt. diritto di petizione .su tutti gli oggetti di pubblico bisogno. Da ciò deriva che le Legazioni debbono occuparsi dell'elezione dei Consiglieri Provinciali, nel modo preciso prescritto dall'Editto di V.ra Em.za Rev.raa 5 luglio. Ma Ella vedrà,, ed io vorrei ingannarrair4iÉtg queste .elezióni non si" yOrirà;nJS fare, segnatamente in Bologna, ò si iranno in .-senso totalmente' :/ trario al Governo: vale a dice terranno scelti sotfcoi gli auspici flfe narchia, a Consiglieri Prowi nei ali individui esaltati, o nemici dell'ordine e del Trono. Che se mai, per buona ventura, le elezioni accadessero su persone moderate e saggie, le loro operazioni sarebbero ben tosto pa­ralizzate dalla faoneelne diverrebbero gli schiavi* come lo sono tutti i magistrati e funzionari del Governo. V.ra Em.za Rev.ma conosce a quali mante attualmente affidata la Polizia nelle Legazioni, sa che tutti i rami della pubblica amministrazione dipendono intieramente da un solo volere:: da quello dei faziosi, che hanno usurpato il potere, ne usano e ne abusano a loro talento, e può convincersi che una egual sòrte, nello stato attuale delle sosg), non può non essere riserbata alli Consigli Provinciali. Ella rammenterà averLe io scritto che la istituzione delle guardie Civiche, non era applicabile con successo nelle Legazioni, e Che laSaai-.sarebbe stata di pregitidizio.. L'esperienza non ha che troppo verificato il mio prognostico. Dacché si1, conclude che ad infrenare Plana-hia :e a rimettere l'ordine non v'èjjihe un solo mezzo: una forza regolare e permanente, la quale somministri1' al Governo quel braccio, che gli è necessario per il libero; i.es.arekio del pofere Sovran. k :ijpr la !sa della vita e delle sostanze dfei suddki. Nello stato di oppressione che si trovano le loro impedito, d''invocarla legalmente, questa forza, e costerebbe loro troppo -caraqÀ: si accingessero a domandarla; ma dessa è .reclamata* dimostrala, necessaria e indispensabile da una se­rie difcVnimenttf è di àfcioni, che tendono a distruggere la Sovranità, l'ordine sociale* lo Stato, e che interessano, per conseguenza, non solo il nostro legittima;governo, ma i limitrofi,.* Non Gesserò,; quindi, d'in­sistere sulla necessita che un corpo di truppe Austriache il più presto possibile occupi Bologna, centro della rivoluzione e delle operazioni
(1) A Firenze.