Rassegna storica del Risorgimento

1831 ; FORL? ; SANTARELLI ANTON FRANCESCO ; STATO PONTIFICIO
anno <1924>   pagina <321>
immagine non disponibile

// forlivese Anton Prttìteescp' SantareUì èco* 31
eccitandolo 4 riprémderfe ftt), quando mi giunsero le notizie ben poco consolanti di quanto ebbe luogo costì;, e che diede luogo agli arresti compiti, con tanta felicità, (); JHi allora che; senza ritirare l'eccitamento dato volli avvertirlo che lo: non intendeva dargli un comando ma un consiglio eosÉlSiendòlp arbitro della risoluzione eKel eia lui doveva pren­dersi; Io non dubito che sé la .calma, la quale listato il frutto di quel-Tarresto, darà qualche saggio di stabilità, lì Sig.r Marchese non lascerà pregarsi nuovamente, e dìt <per sé correr volenteroso a ben meritare del QVernov, e della sua patria.
Tutto quello che io potrò fare perchè al giungere SUO; Egli sia costì bene accolto non sarà omesso(83); ma le confesso che amerei -M com­binare questo riguardo con quelli k da nie esìge: il decoro del Go-
(1) Come si è detto a suo luogo, il march. Paulucci aveva lasciato, sin dai primi di agosto, l'ufficio di Pro-Legato di Porli, ed era partito per la sua villa di Ladino e poi per Firenze. Inutilmente per parecchio: Jfempo vari forli-nesi, fra i quali il Santarelli, e lo stesso card. Segretario eli* Stato lo eccitarono a riassumere l'ufficio: egli riprese le redini delia provincia solo verso la fine del dicembre.
(2) Allude all'arresto, operato a Forlì nella notte dal ar- al 28 settembre, di una ventina di perturbatori dell'ordine pubblico . Di questa ardita, ma necessaria misura dà ragguaglio il seguente rapporto, diretto al march. Pati-lucci: Questa Congregazione Governativa si crede in dovere di avverse. l'Eccza V.ra di un avvenimento, per cui ha a sperare che la tranquillità- pub­blica sia per pigliare sempre più di stabilità. In causa di alcuni eccessi praticati dal noto Scipione Vallicelli e dalla Compagnia dei suoi fasaosìì. e pel timore di soffrirne altri più gravi, si determinò che il signor Colonnello, in unione della polizia, pensasse a provvidenze salutari. Conseguenza di queste fu t'arrestò di venti individui circa di essa Compagnia, che nella notte dalli 27 alli 28 [set­tembre] fu in poche ore eseguito da questa Guardia Civica* in unione dei Mi­liti [della polizia], con tanta risolutezza e circospezione, che non si ha a dolere di alcun inconveniente, comechè coloro fossero armali e gente facinorosa. Là Guardia Civica di Cesena ebbe parte a tali arresti, e quelle di Faenza e Ra­venna, chiamate 'MI sussidio ad un caso di bisogno, furono sollecite ad accor­rere. (A. C., R. S.; la copia del rapporto è s. d.). 11 Colonnello ricordato nel rapporto è il Capo Squadrone conte Francesco Benzi,, É. di Colonnello do­mandante là Guardia Civica (cfr. l'Appendice 11, in nota}. Capo della Polizia Provinciale era allora Domenico' Antonio Fàttai
(3).'gì*. 'Fila: deve tornare fra noi. 11 Governo cederà alle di Lei premure per facilitare 1* ricupera del migliore Magistrato, e dell'unico che abbia virtù per la grande transazione fra il Popolo e Principe... (da lètti ì ottobre 1831 del Santarelli al march. Paulucci * G. S.: è la minuta ).