Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DEMOCRAZIA ; DOLFI GIUSEPPE ; SIENA
anno <1924>   pagina <334>
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334 Gildo Vaktggfa
vindg ancojfia schiave e che avessero soltanto acceìjiiiflfco a voler ricuperare la loro libertà.
In Toscana, agente di A. Btertani, sé COSÌ gfògjÉaxKW.- diiàfftafio, eia (Giuseppe Dolft il fornaio dal grande animo, il popolano dall'adone nobilissima, il quale, dopo di essere stato,, si può dire*, fctee -della, pacifica e grandiosa rivoluzione del 27 aprile 1859, dava tutto sé stessa anima e corpp,, ari aiutar l'opera c Bertani propagandista, uM di azione, diplomatico nel tempo stesso, maztòfto nell'anima, ma, per­ciò appunto, disposto in nome della patria una a far sacrificio ddH30fe prio ideale, amico di G. Mazzini eMCll JS-aribaldi, m corrispondenza continua con l'uno e.;coà l'altro, specialmeJticC'l JJIÉMSÌ tratto d'unione fra i due, quando sembrava; che ttóS pèsE ràdersi, conciliatoife,, e non era poco, allorché ce ne fosse di bisogno, ideila purezza: dei prin­cipi con le esigenze della realtà.
Il Dolfì fu in Toscana il fondatore di grandissima parte dei Co/m-tati di soccorso prima e poi dei Comitati di prowedìmenlOi .fintissimo.: tracciato, su cui andavano, venivamo, operavano gli uomiul di aziona infaticabile in un lavoro immane ÉSvgli p;ro.eu.raya, olùis- ;Mttp il resto, dispiaceri, sospetti, calunnie, serbate sempre a quegli uomini di energia superiore, che si trovano a dove* iunife pernii sólo fine le vo­lontà più disparate e a escogitar tutti i mezzi perglàe union m idisgreghinioi,. Per intendere quello che il Dolfì abbia saputo e potuto fare,, rimando il lettore a un mio altro lavoro fornito .di larghi documentici).
I Gomitati di qualunque genere, fondati da G. Dolfi, si differen­ziavano e y/oievano differenziarsi da tutti quelli che mettevano capo alla Società Nazionale fondata dal La Farina, e' i motivi esponeva lo stèsso A- Bertani in una lettera pubblicata per le stampe a M. Macchi,-.e ehe si legge nell'epistolario Bertani Dolfi da me stesso pubblicato.
Premesso questo, avviciniamoci ai; fatti senesi.
II Nuovo Comitato di Siena (così esso è chiamato da Giuseppe Bal­dini, un uomo che conosceremo, il quale ne scriveva al Dolfi il 2-5 jgìn-gno E6}era coniposto. del
Prof. Acquarone della R. Università Presidente
, W roe.Ui I tìfoesidenti
Castellini y
Gianni j *
-Bàntanelli v

Pieri-Neri i Cassw'e
liti} .Giuseppe Boi fi e la (Democrazia in Toscana negli anni r.859, 1860, con una appendice di documenti, Firenze, Tip. ed. La Stella , 1913.