Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DEMOCRAZIA ; DOLFI GIUSEPPE ; SIENA
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1924
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336
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336 Gildo Valeggìa
po' in uggia per'vecchie questioni di Mazzi nianismo. Perchè io sono
democratico, voglio l'unità Italiana: ma non sono mai stato mai
sarò Mazziniano. Intendo con questo di volére l'Italia nazione unita
e libera con lo sforzo e l'accordo di tutti i liberali e non già col
predominio di questo o quel partito. Vi parrà o troppo ingenua o
impossibile l'idea mia. Intanto poiché tt quanto alle convinzioni mie
politiche me le son fatte da me con i miei studj e con la poca espe-
rienza che ho dovuto provare passando per molte disgrazie vi assi-
curo che se ho patito la mia parte per l'Italia (ed ho ancora la fa-
miglia in esilio) l'ho patito con tanta coscienza e mi sono sforzato di
fare quello che poteva unicamente nel rae di chiamare il popolo al-
l'idea Nazionale, perchè il popolo fosse degno della libertà. In verità
non ho bisogno di professione di fede perchè è tanto che l'ho fatta:
ed io l'ho fatta al campo in esilio in carcere;.;con quella mia pic-
cola azione tutto questo tempo: ho la coscienza di non aver-fatto del
<< male a nessuno e più di tutto di aver steso la mano sinceramente a
quelli che mi hanno calunniato ed avenjàt ipèifeliè non era del
loro partito o perchè credo avessero un po' di gelosia. Ho un solo
difetto in queste cose: di non potere -nascondere il Su< igeatimejjfft
e di desiderare di associare l'azione mia francamente e senza precon-
cetti. E di voi avendo moltissima stima e fiducia,., .va avevo scritto
come ho fatto* con molti altri: ed è appunto per questa stima e fiducia
che vi faccio qnesto Sfogo: d'altronde, mi ritiro ancora ogni volta
che si possa dubitare che l'azione mia sia d'inciampo. Né voglio più
tediarvi con queste cose a me personali perchè so che il vostro tempo
è prezioso.
Son sicuro che mi tenete per
Siena, 24 maggio 1860.
Sincero ANTONIO PANTANELLI .
Il Pantanelli era sincero veramente, degno quindi di Fede e di dispetto, e il Delfi, Idee a parte, non poteva non saperlo e non riconoscerlo; per ciò la corrispondenza posteriore tra i due è tutta improntata a cordialità.'
Anche l'avv. Ricci era altrettanto esplicito nelle sue dichiarazioni al Dolfi; egli però, per quanto- legato agli uomini d'azione, per quanto avesse tratto il nuovo Comitato nell'orbita del programma Garibaldino, appariva ed era, in fondo, più conservatore del Pantanelli.
Lasciamo, senz'altro, parlar luì.