Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DEMOCRAZIA ; DOLFI GIUSEPPE ; SIENA
anno <1924>   pagina <337>
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Appuntì di storia della Democrazia 337
Steiaa,. 23 luglio 1-860.- Pregano Sig. Dolfi,:
<< Io ho più volte desiderato. 0 di scriverle 0 di parlarle, e me ne iSr sono sempre astenuto perchè mi si supponeva esistere nella sua mefite idee sul conto mio che non le andavano interamente a genio; quando ptMr quésto fosse stato e fosse pure anco adesso mi par giunto però il tempo;, .ii 'cessare da inopportune suscettibilità.
Parlerò'diunque ehiaroj Gtymreomt sempre, il mio programma è = Unità d'Italia sotto la Monarchia Costituzionale di Vittorio Ema- nuele =r; non federazione di Stati che sarebbe la morte d'Italia, non idea repubblicana che io stimo quanto bella in asfratào altret- tanto inattuabile nella presente condizione d'Italia e d'Europa itìóMa. L'Europa, suo buono o mal grado, lasci era raccogliere tutta l'Italia sotto lo scettro di Vittorio Emanuele; ma si {Scatenerebbe? 'contro:] un regime repubbUeanOs Quanto devoto: fautóre di quel primo modo della unificarne italiana, altrettanto io sono dunque avverso a qualsiasi tentativo Mazziniano, ;o Federalista, o Separatista.
'* Cori Vittorio Emanuele e con Garibaldi io stimo artefice princi- pale della unità d'Italia Cavour; e dalla sua politica, finché diura quella finora da lui praticata*:,, io non saprei discostarmi, né potrei associarmi << A. chi la osteggiasse: non perchè io'jtema 0 spesi personalmente cosa alcuna da lui, ma 'pertólii in lui -lo veggo incarnato, il principio ehe sotto altre forme grandeggiar in Vittorio Emanuele, in Garibaldi.
Io stimo' pericolose le questioni circa le persone, perchè! quando appellano ad uomini come Cavour, come RicasoH, si: collegano al principio ch'essi rappresentano: le stimo meno ma pur sempre pe ricolose, comunque sempre dannose, anco quando riguardano persone 4, di molto più sbiadita significazione, perchè KgnmjOvSempre tu sé il germe di divisioni fatali.
Io ho praticato dunque sempre, ;ei.'sono jpronto.a praticar sempre, << qualunque sacrifizio e personale abnegazione ai fin di ottenere la con- cordia, poiché so che solamente con questa si riesce nee imprese, grandi o piccole che esse siano.
Dopo essermi dipinto al vero dicendole, perchè da me stimate 4 W0Ì, 'cose forsaneo nelle quali non anderemo perfettamente cl'aceordo.,, io le aggiungerò che per il trionfo del principio e della forma da me proclamata Ella, come ogni ateo, può sempre contare sulla mia leale cooperazione.
<r Baldini è partito oggi per gli Stati Romani; Pimpinelli per la