Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DEMOCRAZIA ; DOLFI GIUSEPPE ; SIENA
anno <1924>   pagina <340>
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34 Gildo Vateggìa
solo non li atterrivamo/i, pà CJrauiltì loro di sprone a tentativi sempre pia audaci (it). Del Giannelli però il Pantane-Ili e il Ricci si fidavano fino a un certo punto, e il primo dei due aveva sempre bisogno, innanzi d'im­pegnarsi nell'azione, di sentir dai DolJi come stessero le cose. Questo fin (fcii primi del maggio. L'ambiente però era favorevole: la gioventù bene animata.
Il 19 maggio r8io, il Pantanelli esponeva al Dolfi un progetto per una diversione negli Abruzzi . Eccone, senz'altro ta lettera:
Amico carissimo
Si propone una diversione negli Abruzzi. Persona sii e incaricata di segnare una via sulla linea di Cetona-Orvieto A mela Terni e Rieti e lungo i monti, e per mezzo di comitati che s'incatenino far pas- sare negli Abruzzi uh numero di uomini ed armi e munizioni. Per ciò fare la Persona medesima s'incarica di prendere informazioni se negli Abruzzi vogliono e possono fare una insurrezione. Oltre questo su quella linea medesima si propone di deporre delle armi perchè . centrale e perche all'uopo e molto strategica, e i popoli di quei posti possano avere mezzi' :.atfe prima opportunità d'insorgere. Ma questo piano deve essere combinato da chi ha la direzione prima degli a fari dell'Italia meridionale: né s'intende con questo di darlo come possibile, finché non siano venute opportune e sicure informazioni. Terremo voi altri al corrente di. .tutto. Intanto sentite l'opinione' dii chi deve ravee- informazioni sul modo da contenersi.
Scrivetemi ancora come ci dobbiamo regolare pm i volontari: e se vi è modo di dare sfogo all'ardore della gioventù senza che prenda una cattiva via;.
Credetemi tutto vostro
Siena, 19 maggio 1860.
aff.mo k ANTONIO PANTANEÌI
Parlate di quello che vi ho dettò": 'con il Bartolomraei o se no col Puccioni: altrimenti con il Cheleschi, perchè sono imprese queste
(1) ti Giannelli viveva ancoraQuando sii scrivevano queste pagine. Pub­blicò in quattro puniate parécchielettere del Marziana lui altri opuscoli, che sì riferiscono all'opera sua. Per altre notizie su di lui, rimando al mio lavoro già ricordato. 0ra è morto e là sua tomba è veramente un'ara per quanti in Firenze pensano e sentono! mazzinianamente; I difetti dell'uomo SCotnipaiono dinanzi alla fede con la quale egli difese e combattè per l'idea.