Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DEMOCRAZIA ; DOLFI GIUSEPPE ; SIENA
anno <1924>   pagina <346>
immagine non disponibile

34fi Gth Vakggta
qiuli solo il capitano Sgarallino si prendeva cura, movendo con 20 uomini in sostegno dì quelli. Ripassato il confine, erano disarmali e alcuni di essi sostenuti in arresto.
Ecco conie questi fatti erano narrati dal Baldini.
Giuseppe Baldini a Mario Piwpinellì
Carissimo Amico,
Zambianehi à battuto la cavalleria Pontificia presso Latera il giorno 19. Questa mattina alle ore ii ho avvisato il Dolfi con di- spaccio?: se non ti scomoda vai a Firenze con questo treno perchè il il Dolfi medesimo con sua lettera passi le disposizioni opportune at- teso che prevedo Ziambianchi prenda la via dell'Umbria ma confiderai al Dolfi la nostra posizione di fronte a questo comitato a te ben noto, e credo che la Colonna Zambianehi non deve essere sola al tuo ri- torno mi favorirai la lettera stantaneamente al Caffeone dove me ne farai inteso... [illegibì/e] per combinare insieme ti saluto, saluta gli amici
G. BALDINI .
Sul retro, di pugno del PimpineUi:
Dalle Officine (1) 21 maggio 1860 Caro Beppe,
Sento una voce che è pervenuta una lettera da PitigKaiio, ove annunzia che Zambianehi à rotto il confine.
Mi si fa credere che tu abbia mandato; jin dispaccio a Dolfi dirami qualcosa, e se credi utile io passo partile per Firenze. Ti saluta il tuo
Amico * MARIO [PIMPINELLI].
Evidentemente la lettera del Baldini è risposta a questa. Il telegramma del Baldini al Dolfi era il seguente;:
Eretta, 2: maggio, 11,15 a.
Giuseppe Dolfi - Firenze
Zaintòianehi entrato battuta disarmata cavalleria Pontificia occti- pato paese fósflè lettere subito;
BLIUNÌ ,
(jt) Il Pimpinella, come vedremo, era Capo macchinista.