Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DEMOCRAZIA ; DOLFI GIUSEPPE ; SIENA
anno <1924>   pagina <348>
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348 Gffàà Veleggia
Pontifici ied innalzarono il vessillo Meolore- Entrarono quindi el- 1' ufficio del Macinato, bruciarono fcuM i libri e caiÉfce ispefféinti a quella j Agenzia 'fÉ istigarono il popolo di andare a marciare >senzaalcun jg guardo dicendo che fino ib quel momento il Dazio pel pVIaciiiatOLera abolito.
Due ore dopò questo fatto i medesimi si diressero arerso il. paese denominato Le QuotièM Castro (distantì crrea 4 miglia da Latera), << Due ore dopo arrivati) .(glie ia?aao le *?'- 2 pomeridiane) giungevano alla volta di quel Paese novanta Gendarmi a cavallo, i quali C.sfcrada; * facendo) domandavano alle persone che incontravano per strada, vi era alcuno in quel Paesex :g-li fu esposto esservi pochi giovani sca- pati. Dietro di ciò i Gendarmi vi andarono baldanzosi, e poco avanti 4. di entrare al Paese furono assaliti danna scarica di moschetteriaj/che di novità come erano, soli 26 di essi restarono -vivi, e isefete soli 4èi loro cavalli: ed ancor qui furono abbassati gli stemmi Pontìficj ed innalzato il Vessillo tricolore con gìoja di tutto il popolo.
La mattina del 20 detto fu intesa una viva moschetteria verso i monti fra Latera e Valentano, ma di questo non se ne conosce il ri- saltato .
E da Chiusi scriveva lo stesso 21 maggio ancora un altro uomo d'azione, Carlo Sozzi:
S .Eccoti le notizie vere dello Stato Romano* *Da Latera .giunsero alle Grotte sabato alle r 2 pomeridiane circa 500, 6 lòòlMigràti, dicesi di quelli che sono comandati da Zain bianchi-, Etoràti che si furono abbassarono lo stemma del Prete di Roma, vi inalberarono la nostra Bandiera, dopo mezz'ora arrivati Hit pa Carabiipgp ponti* f fiet .a cavallo, seguì .una zuffa accanita, ;'ìf il resultato fu che dèi ca- rabinieri pontifici ne rimasero vivi- so-26 e 7 cavalli; gli altri, tfu- rono tutti uccisi. Gli emigrati' dopo si diressero! -a Valentano, 4'ovej dicesi sia seguito altro attacco con un Reggimento Cacciatori indigeni m i?-nitìBejji: che erano diretti iff Ofójiggv Nella scorsa notte sono par- tiri precipitosamente per Orvieto i tSbMeri che erano a My* Leone >>.
'Come si fossero diffuse queste notìzie abbastanza concordi!, non saprei accertare; come fossero accettate, non è difficile comprendere, es­sendo, specie le prime, favorévolissime.
Comunque, continuando ora a parlare dell'opera del aldini, lo troviamo occuparsi a organizzar volontari, a '.praGulpr .ai-jn'ìv -a trovar uomini pitici d<H confini romani e napoletani ;a dare informazioni, a star continuamente in stretta relazione con i Comitati d'pltre confine, alfine di tener pronti irasprtiiti d'uomini e d'arraffi f pervènlt* la